Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Resoconto della Settimana dei Deserti 2

Posted by Alexei, Lunedì, 29 Giugno 2009

Nonostante il fatto che abbiamo fallito di nuovo a fare un post sul deserto più grande del mondo ci sentiamo che la seconda annuale Settimana dei Deserti su GSS ha avuto un successo risonante! I luoghi visitati erano:

Abbiamo inoltre un sacco di altri luoghi legati al deserto inviati dai lettori (grazie a tutti), ma abbiamo già fatto più post di quanto c’era bisogno! Siate sicuri che li terremo in riserva per l’anno prossimo, ma può darsi che pubblicheremo qualcosa anche nei mesi successivi.

Dunque, oggi torniamo alla nostra routine, ma nel frattempo perchè non iniziate a pensare a quali luoghi volete vedere nel corso della prossima Settimana dei Vulcani 4?

Shiprock e la Highway to Hell (Settimana dei Deserti 2)

Posted by Alexei, Venerdì, 26 Giugno 2009

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Benvenuti alla seconda Settimana annuale dei Deserti su GSS! Rispettando la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

Sembra che sia nevicato all’inferno! O almeno è accaduto lungo la “The Devil’s Highway“. Facciamo un giro per la ex US Route 666 per vedere in che tipo di guai possiamo inbatterci.

Snow on the Devil's Highway

Partendo dallo stato del Colorado e scendendo verso sud, passando il deserto di Sonora, l’autostrada, dal nome demoniaco, finisce a Douglas, Arizona, alla frontiera con il Messico.

L’autostrada fu rinominata ovviamente per non portare più il Numero della bestia, ma la stigma dell’alto numero di incidenti stradali qui persiste, nonostante sia stata rinominata già nel 2003. Forse una parte del problema sta nella seria incidenza dei “cronici furti della segnaletica stradale

Avete detto il furto lungo l’autostrada del Diavolo? Certo che va aspettato!

Sicuramente c’è una specie di magia nera che avviene su questa strada, come potete vedere da questa immagine aerea scattata a sud di Gallup, New Mexico, dove la strada è stata affettata in 2 parti, che corrono a fianco ma non s’incontrano mai1!

Strada sconnessa

Mentre il numero della strada e il suo soprannome da soli attraggono tanti turisti, tanti si fermano anche per vedere un altro luogo spettacolare, la formazione rocciosa Shiprock (Wikipedia inglese). E’ talmente vicina alla strada che persino la macchina delle Street Views è riuscita a riprenderla!

Shiprock Overview

Shiprock - Streetview

“Il giorno in cui nevica all’inferno” pare essere arrivato anche in questo scatto, visto che c’è la neve per terra proprio nel centro del deserto più caldo d’America.

Come la Route 666, il deserto di Sonora si allunga dalla frontiera con il Messico fino al Colorado, coprendo gli impressionanti 311 mila km2. Il deserto ospita dozzine di mammiferi, speci di pesci e anfibi, centinaia di uccelli e migliaia di api e piante, nonché l’unica popolazione di giaguari dell’America!

E poi è l’unico posto al mondo dove cresce il famoso cactus saguaro, riconosciuto come il simbolo internazionale dei deserti.2

La Route 666 e il deserto di Sonora sono in un’area estrema. Di giorno il sole brucia i viaggiatori sfiniti. Di notte tutto il calore dissipa a tal punto che di mattina spesso c’è la neve per terra. Si va a dormire sudando e ci si sveglia congelando.

Dunque ritenetevi avvisati. Il deserto è desolato, duro e violento. Ma dai! Se state per viaggiare sull’Autstrada del Diavolo dovete incontrare un pò di male, no?


  1. Più probabilmente è un problema di cucitura delle immagini da parte di Google. 

  2. Non riusciamo assolutamente a trovare una Street View del cactus saguaro. Se ne trovate una, postate un link nei commenti e io aggiorno questo post. 

Valle della Morte (Settimana dei Deserti 2)

Posted by Alexei, Giovedì, 25 Giugno 2009

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Benvenuti alla seconda Settimana annuale dei Deserti su GSS! Rispettando la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

La valle della Morte, che fa parte del più grande Deserto del Mojave, è una riserva naturale grande 13 630 km2 situata al confine tra California e Nevada. Come potrebbe suggerire il suo nome, la valle ha una clima inospitale all’insediamento umano, ma nonostante ciò attrae più di 700 mila visitatori ogni anno. Inoltre ha il triplo onore di essere il posto più caldo, più secco e più basso (in altitudine) dell’America Settentrionale.

Valle della Morte

Il fondo della valle riceve in media circa 4 cm di pioggia all’anno ed è prevalentemente sotto il livello del mare. La sua posizione unica tra la Sierra Nevada e l’Amargosa Range permette alle temperature di salire con regolarità sopra i 40°C durante i mesi estivi. Infatti, la temperatura più alta mai osservata nell’Emisfero Occidentale fu registrata nella Valle della Morte1 nel 1913, quando il mercurio raggiunse i 56.7 °C!

Il bacino di Badwater, in miniatura sotto, è un largo piano salino al lato sud del parco. Con i suoi 85.5 metri sotto il livello del mare, questo è il punto più basso della valle e di tutta l’America Settentrionale!

BadwaterBadwater2

Data la bassa altitudine, il bacino drena una vasta area e può effettivamente diventare un vero lago in rare occassioni. Sotto possiamo vedere un’immagine satellitare di Landsat-5 scattata nel Febbraio del 2005, quando le precipitazioni, insolitamente alte, riempirono il bacino di Badwater per alcuni giorni creando un lago salato.

Qualche miglia sopra potete distintamente vedere le formazioni rocciose colorate, che rappresentano un’altra attrazione della Valle della Morte conosciuta come Artist’s Palette (Tavolozza dell’Artista).

Artista Artista

Lungo il tratto di strada, chiamato Artist’s Drive,posto relativamente isolato, può essere osservata una vasta gamma di colori. Le variazioni di tinte rosse, rose, gialle e verdi sono causate dall’ossidazione di diversi metalli dentro la roccia.

Nella parte nord del parco, la svariata topografia della Valle della Morte può essere osservata nelle tante diverse fasi dell’erosione eolica.

zabriske mesquite-dune

A sinistra, Zabriske Point domina un paesaggio d’erosione estrema, composta dal sedimento del fondo del lago preistorico. Le dune di sabbia di Mesquite, alcune alte 40 metri, ritratte a destra, si trovano al bordo nord del parco nazionale. A causa della loro relativa vicinanza a Los Angeles, le dune sono sempre state riprese come lo sfondo generico del deserto in tante pellicole hollywoodiane, compresa Guerre Stellari

Ecco a voi immense meraviglie naturali e una vacanza lunga una settimana condensati in pochi paragrafi. Nel caso voleste vederli di persona oppure voleste maggiori informazioni, Wikipedia (come sempre) ne offre svariate, oppure visitate la pagina del US National Parks Service (in Inglese).

Grazie: hexodus, Rob Smith, Keith, Beej e Jillian Johnson.


  1. Stovepipe Wells, CA è una citta non incorporata dentro il Parco Nazionale. 

Wadi Rum (Settimana dei Deserti 2)

Posted by Alexei, Giovedì, 25 Giugno 2009

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Il bellissimo Wadi Rum è un deserto, grande solo 720 km2, nella parte sud della Giordania. Un tempo sommerso sotto il Mar Rosso, ora è la casa dei nativi Beduini e il luogo preferito dei viaggiatori stranieri in cerca di vasti deserti selvatici. Nel Wadi Rum fu girata la classica pellicola Lawrence d’Arabia sulla storia di T.E. Lawrence, un ufficiale Brittanico durante la Prima Guerra Mondiale.

wadi-rum

Wadi Rum è circondato dalle spettacolari montagne di arenaria e granito che possono fornirvi tutti i tipi di attività avventurose, se decideste di fare un giro lì. Benché i Beduini1 originariamente fossero una tribù nomade, oggi la maggior parte di loro vive nelle case e ha adottato un modo di vita stazionario - con tanti che vivono grazie agli introiti generati dal flusso turistico.

villagio

Wadi Rum diventò largamente conosciuto alla società Occidentale solo dopo Lawrence d’Arabia del 1962. Nel film l’ufficiale Britannico T.E Lawrence trascorre del tempo nel Wadi Rum durante le rivolte arabe della Prima Guerra Mondiale, aiutando gli arabi a combattere contro i turchi e, eventualmente, a conquistare l’Impero Ottomano. Nonostante il film sia un po’ fuorviante, Lawrence passò effettivamente un po’ di tempo nel Wadi Rum durante la guerra. Ciò nonostante, grazie al paesaggio spettacolare, Wadi Rum fu una scelta eccelente per girare.

Per maggiori informazioni date un’occhiata al sito ufficiale di Wadi Rum oppure alla pagine di Wikipedia (entrambi in Inglese).


  1. La maggior parte dei Beduini che vivono nel Wadi Rum sono di tribù Zalabia e Sweilhin. 

Deserto Osoyoos (Settimana dei Deserti 2)

Posted by Alexei, Mercoledì, 24 Giugno 2009

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Sebbene il Canada sia generalmente considerato una terra di ghiaccio e neve, è anche la casa di un arido deserto - il deserto Osoyoos oppure Nk’Mip della Columbia Britannica.1

Deserto Osoyoos

Circondando la comunità di Osoyoos e il lago dello stesso nome, questa zona di Okanagan ospita piante e animali desertici che non si trovano da nessun’altra parte del paese. Questa, per tutto l’anno, è una delle parti più calde e secche del Canada e alcuni credono che il lago Osoyoos sia il lago più caldo del mondo (anche se ci sono altri reclami per questo titolo.)

Il deserto è caratterizzato da fianchi di colline e pianure brulle, con vicino campi e frutteti lussureggianti, che sopravivono grazie ad un’irrigazione massiccia.

Deserto Osoyoos

Per essere un deserto piccolo è sorprendentemente ben fornito con dei centri visita. Il centro della Osoyoos Desert Society si trova a nord ovest della cittadina, mentre il Nk’Mip Indian Band’s Desert Cultural Centre, “una meraviglia architettonica sensibilmente costruita nel fianco della collina”, si trova sull’altro lato del lago. In entrambi potete avere delle informazioni sulla flora e sulla fauna locale e sulla rete dei sentieri.

Deserto Osoyoos Deserto Osoyoos

Quelli della Nk’Mip Band sono riusciti persino ad intagliare un campo da golf nel deserto, con gli associati villagio vacanze e spa, mentre vicino c’è una tenuta di vigne, che produce i vini per i quali l’Okanagan è rinomata.

Deserto Osoyoos Deserto Osoyoos

Ad una certa distanza dalla cittadina, nel deserto, c’è persino un lago salato di nome - nessuna sorpesa - Spotted Lake (Lago macchiato). Le macchie appaiono quando l’acqua evapora, lasciando dietro i ricchi depositi di minerali.

Deserto Osoyoos

Su Panoramio c’è una buona selezione di immagini di questo deserto Canadese.


  1. OK, OK, siamo disposti ad ammettere che tecnicamente questa è una steppa arbusta

Cupola di Deserto (Settimana dei Deserti 2)

Posted by Alexei, Martedì, 23 Giugno 2009

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L’Henry Doorly Zoo, in Omaha, è rinomato negli Stati Uniti per avere il più grande complesso felino dell’America Settentrionale, la mostra notturna e la palude coperta più grandi del mondo e la foresta pluviale coperta più grande del mondo.

Il motivo per cui siamo oggi qui è che sotto la cupola geodetica vetrata più grande del mondo troviamo il deserto coperto più grande del mondo, che ospita piante e animali del deserto di Namib, del Outback australiano e del Deserto di Sonora.

Sotto la cupola ci sono 2 piani di 7800 m2 e la cupola è alta 42 m. Secondo le regole delle migliore cupole geodetiche non ci sono supporti interni, sono i 1760 triangoli della struttura che procurano la solidità necessaria per rimanere eretta.

Mettendo da parte le dubbiose pretese, questo zoo svolge un fantastico lavoro e ricerca nella conservazione degli animali ed è stato votato da Reader’s Digest come Migliore Zoo Americano del 2004.

Grazie: Juicio.

Maggiori informazioni (in Inglese) a proposito di Henry Doorly Zoo le potete trovare sul sito ufficiale e su Wikipedia.

Monumento al volo UTA 772 (Settimana dei Deserti 2)

Posted by Alexei, Lunedì, 22 Giugno 2009

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Anche secondo gli standard del Sahara, la regione Ténéré del Niger settentrionale è molto desolata: una vasta area di sabbia, interrotta solamente da occasionali affioramenti rocciosi, con appena 3 cm di pioggia ogni anno. Dunque è un pò sorprendente trovare una grande immagine di DC-10 tra le dune.

Ténéré desert Monumento Volos 772

La storia, dietro questa impressionante immagine, è tragica: è un monumento al volo UTA 772, che è esploso, per una bomba in uno dei bagagli, mentre sorvolava questi cieli nel 1989, uccidendo 170 persone1. L’investigazione ha concluso che i responsabili dell’esplosione, che accadde 46 minuti dopo il decollo dell’aereo dal N’Djamena International Airport in Ciad e diretto a Parigi, sono i terroristi Libici. (Il volo proveniva da Brazzaville, la capitale della Repubblica del Congo.)

N'Djamena airport Aeroporto Maya-Maya, Brazzaville

Il monumento fu creato nel 2007, per marcare il 18mo anniversario del disastro, da Les Familles de l’Attentat du DC-10 d’UTA, un’associazione di familiari delle vittime. Finanziato dal fondo di risarcimento pagato alle vittime dal governo Libico, il monumento è stato costruito da 100 persone, che hanno lavorato per lo più a mano sotto il sole del deserto.

La sagoma a grandezza naturale dell’aereo si trova dentro un cerchio del diametro di più di 60 metri e creato utilizzando le pietre scure piazzate nella sabbia. Circostante il cerchio ci sono 170 specchi spezzati, che rappresentano le persone decedute e le frecce, che marchiano i punti della bussola. Nel punto Nord c’è una parte dell’ala destra del DC-10, eretta come un monumento con una placca commemorativa per le vittime.

Vista terrena del monumento

Sul sito web (in Francese) dell’associazione c’è un video del luogo dell’incidente - ancora pieno di macerie perfettamente conservate - e numerose foto della costruzione del monumento. (Sono grandi file in formato PDF ma vale la pena scaricarli per avere un’idea della forte bellezza della zona e della grandezza impressionante del monumento.)

Grazie: Tom Van Steen.


  1. Union des Transports Aériens si è unito con Air France nel 1990. Fino al recente disastro di Air France, l’esplosione del volo 772 fu l’incidente più mortale nella storia dell’aviazione francese. 

Settimana dei Deserti 2

Posted by Alexei, Lunedì, 22 Giugno 2009

In seguito al risonante successo1 della prima annuale Settimana dei Deserti su Google Sightseeing Italiano del 2008, questa settimana stiamo per tornare di nuovo sul tema, esattamente un anno dopo l’ultima volta.

Abbiamo un eccesso di post, relativi ai deserti, programmati per questa settimana, ma se c’è un luogo deserto che secondo voi dovrebbe essere presentato qui, allora fateci sapere.


  1. Se lo diciamo noi!