Stranezze sul fondo dell’oceano
Sono state avvistate alcune cose strane sul fondo dell’oceano, grazie alle immagini molto migliorate che sono stata aggiunte su Google Earth e Google Maps la settimana scorsa!
Un nostro lettore, aliosha, stava esplorando l’Atlantico e ha trovato una bizzarra griglia in profondità.
Un quadrato grande 150 km, presumibilmente non di provenienza naturale, ma chi ha potuto creare questa griglia ad una profondità così estrema?
Ancora più bizzarro, fuori dalla costa dell’Indonesia c’è una cosa che può facilmente essere catalogata come la scritta più grande del nostra pianeta. Lunga circa 130 km, supera quella del secondo posto di circa 30 volte.
Purtroppo, questa non è la più grande scritta su Google Earth, perché questo messagio non esiste effetivamente.
La scritta recita “DTS/SIO”, ed è stata aggiunta da David T. Sandwell (DTS), il professore di geofisica del Scripps Institution of Oceanography (SIO).
Le immagini del fondo marino provengono da una varietà dei fonti batimetrici, compresa il SIO, e il Sig. Sandwell ha aggiunto dei falsi canyon subacquei per poter vedere dove vengono utilizzati i dati del SIO.
Grazie: aliosha e GEarth Blog (che ospita anche le notizie (in inglese) a proposito di un evento specialedi Google, previsto la settimana prossima, in relazione agli oceani su Google Earth).






La prima immagine si trova tra le isole canarie e le azzorre, nel mezzo dell’oceano atlantico. (perchè indonesia? un generico “oceano”, come nella versione originale…)
Dai commenti in inglese si deduce che “dovrebbero” essere di origine naturale: delle sequenze di sedimenti sul piano abissale di madeira, studiate anche per metterci i rifiuti nucleari!
link in inglese:
rifiuti nucleari http://eprints.soton.ac.uk/15118/01/250.PDF
geologia www-odp.tamu.edu/publications/157_SR/VOLUME/CHAP_28.PDF