La porta dell’inferno
Il cratere di gas naturale di Darvaza (Darwese) è un’anomalia perennemente fumante che si trova nell’isolato deserto di Karakum nel Turkmenistan. Conosciuto localmente come la “Porta dell’inferno”, un parente stretto del Pozzo di fuoco, è un’attrazione turistica poco conosciuta che brucia da almeno 30 anni.
Sopra, vediamo (appena) un cratere di gas naturale, come un ardente punto rosso nel mezzo di un paesaggio altrimenti ordinario. Data la qualità bassa delle immagini satellitari di questa zona è addirittura sorprendente che qualcuno sappia che la “Porta dell’inferno” esiste. Ciò fa sorgere una domanda piuttosto esistenziale: se il cratere brucia nel mezzo del nulla, qualcuno lo può vedere?
In realtà, un gruppo di geologi Russi ci si avvicinarono in prima persona nel 19711 quando la terra sotto la loro attrezzatura di trivellazzione crollò creando un abisso. Inviati nel deserto del Karakum dall’Unione Sovietica, stavano cercando gas naturale e hanno trovato talmente tanta roba che la raccolta diventò non sicura. A causa della minaccia dei gas nocivi per i villagi della zona, i gelogi decisero di infiammare il cratere che perdeva gas, finendo per accendere il più grande barbecue mai conosciuto dall’uomo.
Il cratere “Porta dell’inferno” è acceso da quei tempi e non da segni di smettere. Visibile da una grande distanza, il bagliore di questo fuoco eterno può essere visto addirittura nel layer City Lights di Google Earth.
E’ molto brillante! I visitatori del Turkmenistan posso avventurarsi per vederlo in prima persona, ma non ci sono tour organizzati e dunque dovrete noleggiare un autista personale2.
Alcune fotografie veramente spettacolari di entrambi i crateri si possono trovare su questo sito fotografico, mentre un impressionante video della “Porta dell’inferno” si trova su YouTube.
Grazie: Cris Diaz e Marc Buma
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Su internet sono citate tre annate diverse, 1958, 1971 e 1986, come data di questa spedizione. Abbiamo scelto il 1971, riportato anche da Wikipedia, più che altro perché si trova tra le altre due. ↩
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Se vi avventurate davvero, mentre siete in zona, potete visitare anche un altro cratere, probabilmente collegato. ↩








