Sayano–Shushenskaya
Sayano–Shushenskaya era – prima del recente incidente – la più grande centrale elettrica della Russia e la sesta più grande centrale idroelettrica del mondo.
La caratteristica principale di questa centrale elettrica è una diga alta 245 metri e lunga più di 1 chilometro. La costruzione fu completata nel 1978, anche se le inondazioni primaverili causarono un pò di danni nei primi 3 anni successivi. L’incidente del 17 agosto 2009, però, è stato molto più serio con almeno 73 persone morte, una fuoriuscita di olio nel fiume e seri danni alle turbine e alle altre parti della centrale, il tutto con conseguente chiusura totale dell’impianto.
Mentre alcune operazioni potrebbere ripartire in un futuro non lontano, la riparazione completa potrebbe richiedere 4 anni e costare più di un milliardo di dollari. Su YouTube c’è un video dell’incidente1 e su English Russia ci sono 2 servizi fotografici sulle conseguenze: 1, 2.
La centrale elettrica vicino alla diga distribuiva 6400 MW di energia con 2 doppie linee elettriche (ben visibili nelle immagini in alta risoluzione) che vanno verso nord, attraverso delle sezioni di foresta disboscata, prima di dividersi in rotta est e ovest.
La rotta est porta alla città di Sayanogorsk, quella che più ha subito la perdita di potenza.
Seguendo i cavi e i piloni, al nord della città, troviamo una delle più grandi fonderie d’aluminio del mondo. Purtroppo è parzialmente oscurata da una nuvola, ma potete lo stesso zoommare per vedere i treni, i magazzini e gli assortiti edifici industriali.
La fonderia consumava fino al 30% dell’elettricità generata da Sayano–Shushenskaya e ora ci si aspetta di dover affrontare una caduta della produzione del 50% a lungo termine, visto che l’energia procurata da altre fonti sarebbe comunque molto limitata.
-
Se fossi stato io quel ragazzo con la camicia bianca, non credo che avrei corso verso la diga mentra accadeva tutto questo… ↩










