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Alexei

Cimiteri dell’Atlantico

Posted by Alexei, Lunedì, 2 Novembre 2009

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La rocciosa Costa Orientale dell’America Settentrionale è circondata da isole e dune rocciose che, sin dall’inizio dei viaggi transatlantici, hanno sempre rappresentato un problema traditore per le navi. Tanti dei famosi naufragi sulla costa sono il risultato delle barriere di sabbia – non profondi cumuli di sedimenti mobili, spesso nascosti appena sotto la superficie dell’acqua ed impossibili da vedere di notte. Le navi andavano contro le invisibili barriere di sabbia, spesso subendo grossi danni e finendo arenati quando la marea s’abbassava.

Diverse isole e altre particolarità costali, famose per attirare i naufragi grazie alla presenza delle barriere di sabbia, hanno ricevuto il sinistro soprannome di “Il cimitero dell’Atlantico”.

1. Sable Island, Nuova Scozia (Canada)

Sable Island è una barriera1 stretta e lunga 42 km, a forma di luna crescente, posta a circa 180 km dalla costa della Nova Scozia. Probabilmente il Cimitero dell’Atlantico più antico e meglio documentato, tra il 1583 e il 1999 la Sable Island ha condotto più di 350 navi alla loro fine.

Quasi tutti i naufragi oggi sono stati spazzati via o sepolti nelle sabbie mobili e sulle immagini di Google non si vede alcun resto di nave; ma le precarie barriere di sabbia sono visibili appena al largo della costa dell’isola.

Il governo della Nuova Scozia ha prodotto una mappa con i luoghi, i nomi e le date di circa 200 naufragi della Sable Island accaduti tra il 1797 e il 1946.

Oggi la Sable Island è una riserva naturale, conosciuta più per i suoi cavalli selvaggi e le sue speci endemiche che non per la sua oscura storia nautica.

2. Cape Cod, Massachusetts (USA)

Forse l’oggetto geografico più evidente del Massachusetts, il Cape Cod è un grande “gancio” che si estende dalla costa meridionale dello stato. Conosciuto oggi come il principale luogo di villeggiatura marina e come campo giochi per l’upper class della New England, il Cape Cod è stato uno dei primi posti ad essere visitati e insediati dagli Europei nel Nuovo Mondo. Come risultato è diventato anche un’importante destinazione per le spedizioni sin dai tempi coloniali fino all’Ottocento.

Mentre la lunga penisola offre alle acque interne della Baia di Cape Cod un’eccelente protezione dalle tempeste e dalle forti correnti oceaniche, l’interazione con l’oceano genera tante lunghe e pericolose barriere di sabbia. Si pensa che più di 3 mila navi siano andate distrutte al largo della costa di Cape Cod tra il 1626 e il 1898, comprese le navi della Guerra d’indipendenza americana come l’HMS Somerset. Più di 20 fari sono posizionati sulla costa orientale del Cape Cod per avvertire i navigatori del pericolo.

La grande quantità di naufragi sul Cape Cod l’hanno resa un paradiso per i “mooncussers“, un termine dispregiativo che indica i frugatori di rifiuti che, appena scoperta una nave arenata, accorrono in tanti per raccogliere il cargo disperso e altri oggetti per poi venderli. Durante quel tempo il Cape Cod era conosciuto come “Un cimitero di navi“.

Di recente, i resti della goletta del Novecento, lunga 15 metri, si sono arenati su Newcomb Hollow Beach, ben preservati dalle sabbie mobili per circa 90 anni. Ciò significa che voi potreste essere i primi a trovare altri resti non ancora scoperti dalle immagini satellitari.

3. Outer Banks, Carolina del Nord (USA)

Dalla Carolina del Nord alla bocca della Baia di Chesapeake in Virginia ci sono una serie di barriere di sabbia conosciute con il nome di Outer Banks. Come le lunge e curvate coste di Sable Island e Cape Cod, questo litorale è stato responsabile di più di mille naufragi a partire dal 1526. Come gli altri, anche questo tratto viene chiamato “Cimitero dell’Atlantico”, ma inoltre ospita anche il Graveyard of the Atlantic Museum

La costa tra la Carolina del Sud e il Virginia è piena di navi affondate, tante delle quali sono militari, come nel più famoso tra i naufragi della zona, quello dell’USS Monitor, una vecchia nave da guerra rivestita d’acciaio che prese parte alla guerra civile americana. L’associazione degli esploratori subacquei (Association of Underwater Explorers) ha una mappa che mostra alcuni dei naufragi più importanti al largo della costa della Carolina del Nord.

(Un’altra area conosciuta per i naufragi sono le Florida Keys, con centinaia di navi andate distrutte fino al 1733. A quest’area non fu concesso il nome di “Cimitero dell’Atlantico” ma è conosciuta come Sentiero dei naufragi.)

Maggiori informazioni a proposito di Sable Island, Cape Cod e Outer Banks le potete trovare su Wikipedia.


  1. La barriera in sostanza è solamente una specie di barra di sabbia di dimensioni maggiori. 

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