Tutti luoghi nella categoria 'Attrazioni naturali'

Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Palla di neve

Posted by Alexei, Martedì, 23 Dicembre 2008

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Visto che siamo già nella seconda metà di Dicembre, abbiamo pensato di presentarvi un luogo decisamente invernale1!

Disperati per l’assenza di neve, per vederne un po’ siamo finiti sulla Brabant Island in Antartide, dove abbiamo trovato questa fantastica palla di neve!

Questa palla è grossa 6 metri circa e pare abbia delle origini naturali, è appena rotolata dalle colline a nord. Sarebbe perfetta per fare un pupazzo di neve gigante…

Grazie: Micradott


  1. Specie visto che il riscaldamento globale ogni anno riduce le possibilità di avere un Natale bianco. 

Santa Claus, Indiana

Posted by Alexei, Lunedì, 22 Dicembre 2008

Come tutto il mondo in questo momento, è ovvio che i 2 mila abitanti della Santa Claus, Indiana, sono completamente immersi nello spirito natalizio.

Inizialmente chiamata Santa Fe, la cittadina dovette cambiare il suo nome nel 1856, quando, facendo richiesta di un ufficio postale, scoprì che c’era già un’altra città con lo stesso nome in Indiana. Desiderando di salvare la prima parte del nome, Santa Claus era l’unica cosa alla quale i cittadini poterono pensare, anche se questa storia da allora fu abbellita con delle storielle di piccoli bambini, serate nevose e campanelli di slitte.

La città sfrutta il suo nome veramente al massimo, con le strade (Mistletoe Drive, Candy Cane Lane, per non menzionare una strada per ogni renna), i laghi (Christmas, Holly e Noel) e le intere frazioni (Christmas Lake Village, Holiday Village), il tutto secondo il tema natalizio.

Holiday World è il secondo più vecchio parco divertimenti a tema dell’America settentrionale, aperto nel 1946 con il nome di Santa Claus Land. Ora il nome richiama la celebrazione delle feste (ed è attrazione per i visitatori) durante tutto l’anno. Il parco ospita numerose montagne russe e altre attrazioni, insieme all’aquarpark Splashin’ Safari, con il più grande scivolo acquatico coperto del mondo.

L’ufficio postale menzionato prima (che adesso si trova in un piccolo centro commerciale, dotato di un Babbo Natale all’esterno) è diventato famoso nel 1914 quando il postino James Martin cominciò a rispondere alle lettere indirizzate a Santa Claus. Oggi, la squadra di volontari rispondono alle circa 10 mila lettere inviate a Santa Claus dai bambini di tutto il mondo. Il museo di Santa Claus si trova ad un paio di porte più giù.

Un aggiornamento massiccio delle Street Views in USA

Posted by Alexei, Giovedì, 11 Dicembre 2008

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Questo martedi, Google ha annunciato che sono state aggiunte le Street Views per delle nuove città, tra le quali Memphis, Tennessee; Birmingham, Alabama; Charleston, Carolina del Sud.

La cosa ancora più interessante però è che questo aggiornamento comprende anche tanti luogi in mezzo agli altri – le autostrade dalla costa alla costa ora sono su Street Views e dunque la copertura degli Stati Uniti è effetivamente raddoppiata.

Questo significa che alcuni dei luoghi pubblicati da noi in precedenza, per esempio La Torre del Diavolo, adesso sono visibili sulle Street Views per la prima volta.

L’aggiornamento copre i luoghi degli stati del Maine, Virginia Occidentale, Dakota del Nord e Dakota del Sud, ma, a quanto posssiamo dire, l’elenco completo di aggiornamenti non è ancora stato compilato del tutto.1

Con tutte queste nuove immagini, forse sarai tu la persona che troverà il prossimo incidente stradale, la casa incendiata, oppure lo stuntman più furbo del mondo – dunque cominciate a proporre subito le vostre scoperte sulle Street Views!


  1. Probabilmente perchè sara troppo difficile! La quantità degli aggiornamenti stavolta è veramente enorme

Skeleton Coast

Posted by Alexei, Mercoledì, 3 Dicembre 2008

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Skeleton Coast, a Namibia, ha avuto il suo nome per due diversi tipi di scheletri che si trovano sulle sue spiagge: balene e navi.

Grazie alla fine della massiccia caccia alle balene, ora le ossa sono sparite, ma gli scheletri delle navi rimangono, arugginendo molto lentamente.

Per esempio, l’Eduard Bohlen, finito qui nel lontano 1909.

Pare che lungo la costa ci siano migliaia di navi a rischio, a causa dei fortissimi venti, della nebbia densa e delle onde feroci.

L’Otavi finì sulla riva nel 1945, con il cargo di Guano trasportato da Mercury Islands.

Una volta sulla riva, i marinai di solito erano destinati ad adeguarsi al nome della costa, visto che il deserto di Namib, del quale abbiamo già scritto, non è affatto ospitale.

Nonostante ciò, un giorno qualcuno decise di costruire una piattaforma petrolifera nell’entroterra. Ma, esattamente come balene, navi e marinai, la piattaforma ora è solo un scheletro in decomposizione.

Dal 1971 Skeleton Coast è un Parco Nazionale protetto e la vecchia piattaforma ospita la popolazione degli uccelli locali.

Il relitto più famoso della costa degli scheletri è la nave da crociera Dunedin Star, che affondò, appena fuori dalla costa, nel 1942. Il drammatico tentativo di salvattagio aggiunse un relitto della nave di salvataggio e di un piccolo aereo (tutta la vicenda è documentata nel libro di John Marsh Skeleton Coast)

Grazie: sasroodkapje per una collezione fantastica di relitti visibili delle navi e Artificial Owl, per le fotografie della piattaforma petrolifera.

I posti con i nomi più lunghi

Posted by Alexei, Martedì, 25 Novembre 2008

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“Ma non possiamo semplcemente andare all’Å1?”, presumo che lamentino i turisti in visita in questi luoghi con i nomi più lunghi del mondo.

L’isola a nord della Nuova Zelanda ospita Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapiki- maungahoronukupokaiwhenuakitanatahu.

Normalmente chiamata Taumata, il nome dato da Maori a questa collina di 305 metri nella sua forma completa può essere tradotto come La cima dove Tamatea, l’uomo con le grandi ginocchia, scalatore delle montagne, mangiatore delle terre, viaggiatore, ha suonato il suo flauto nasale alla sua amata, anche se ci sono svariate altre forme di traduzione con significati diversi.

Nel Galles troviamo un villagio chiamato Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch.

Spesso accorciato a Llanfair PG, il nome è stato inventato nel 1860 come metodo di attrazione per il turismo. La traduzione sarebbe Chiesa di Santa Maria nella valletta del nocciolo bianco, vicino alle rapide e alla chiesa di San Tysilio nei pressi della caverna rossa. Wikipedia ha anche una guida utile per la pronuncia nel caso voleste fare una visita.

Nel Massachusetts c’è il Lago Chargoggagoggmanchauggagoggchaubunagungamaug.

Conosciuto comunemente come Webster Lake, il nome viene dalla lingua degli abitanti indigeni Nipmuck e significa un posto per la pesca sulla frontiera, ma anche qui ci sono altre forme e significati.

Mentre quelli sopra sono tutti nomi con una parola singola, il primato mondiale del Guinnes per il nome ufficiale più lungo è detenuto dalla città di Bangkok: Krung Thep Mahanakhon Amon Rattanakosin Mahinthara Yuthaya Mahadilok Phop Noppharat Ratchathani Burirom Udomratchaniwet Mahasathan Amon Piman Awatan Sathit Sakkathattiya Witsanukam Prasit.

La traduzione sarebbe Città degli angeli, la grande città, la città della gioia eterna, la città impenetrabile del dio Indra, la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose, la città felice, che abbonda nel colossale Palazzo Reale, il quale è simile alla casa divina dove regnano gli dei reincarnati, una città benedetta da Indra e costruita per Vishnukam. Maggiori informazioni le potete trovare su Wikipedia.

Grazie: Shea Marshall e Dave Lartigue.


  1. Å è il nome di un luogho più corto del mondo, utilizzato da un certo numero di posti in Scandinavia. 

Monte Tambora (Settimana dei Vulcani 3)

Posted by Alexei, Lunedì, 20 Ottobre 2008

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Questa è la Terza Settimana dei Vulcani e questo spiega perché tutti i nostri post, nel corso della settimana, molto probabilmente saranno sui vulcani.

Mount Tambora è un vulcano attivo sull’isola Sumbawa in Indonesia, famoso per l’eruzione più grossa e mortale mai registrata nella storia.

L’eruzione è accadua nel 1815 e, a quanto si dice, avrebbe potuto essere sentita da una distanza di più di 2 mila kilometri. L’eruzione è durata 5 giorni e l’attività vulcanica ha rimosso 1500 metri dell’altezza del vulcano, mandato nell’aria 2.5 millioni di tonnellate di ceneri e ha lasciato una caldera di 7 kilometri di diametro.

L’enorme quantità di polvere rilasciata nell’atmosfera effettivamente ha causato un calo della temperatura in tutto il mondo e l’anno 1816 è noto per l’appellativo di Anno senza estate, durante il quale raccolto e bestiame morirono in quantità elevate in tutto l’emisfero nord, dando vita alla peggior carestia del XIXmo secolo.

Si pensa che circa 10 mila persone morirono direttamente a causa dell’eruzione, ma aggiungendo la carestia e le malattie il totale arrivò ad un minimo di 71 mila morti.

Potete leggere sul Monte Tambora e sull’Indice di esplosività vulcanica su Wikipedia.

Grazie: Tim, Paul Drye, e Pedro Cristian.

Pozzo di fuoco

Posted by Alexei, Mercoledì, 15 Ottobre 2008

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Qui, nel deserto del Turkmenistan, le immagini satelliari hanno catturato un fantastico scatto di un pozzo, grande 200 metri, piuttosto agitato, che sputa una colonna di fumo e fuochi.

Questo posto è il campo petrolifero di Korpedje e questa fuoriuscita attiva di petrolio è stata abandonata dal 2002, probabilmente in seguito al suo incendio. Questa immagine satellitare fu scattata nel Settembre del 2004 e fa vedere come il petrolio fuoriesce dal pozzo verso nord-est.

Uno stagista di questo campo ha fatto questa fotografia del posto circa nello stesso periodo e da essa non sembra che qualcuno si stia preoccupando di contenere il flusso o di utilizzare il petrolio.

Qui si possono vedere altre simili fuoriuscite e, utilizzando City Lights layer di Google Earth (che si trova sotto “Gallery / NASA / City Earth Lights”), potete facilmente trovare ed esplorare altri siti petroliferi della zona.

Grazie: Barnstormer66.

Toronto Music Garden

Posted by Alexei, Lunedì, 13 Ottobre 2008

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Sul fronte del lago della più grande città canadese si trova il Toronto Music Garden.

Il parco, aperto nel 1999, è stato progettato per rappresentare i diversi elementi delle Suites per violoncello solo di Bach ed è una collaborazione tra un designer di paesaggi Julie Moir Messervy e violoncellista Yo-Yo Ma.

Sei aree distinte rappresentano i movimenti delle Suite e intendono dare ai visitatori il senso di un fiume che scorre, dei sentieri forestali, di prati con fiori selvatici, di un tranquillo boschetto di conifere, di un formale giardino e di un anfiteatro con grandi gradini di erba.

Microsoft’s Live Maps ha una bird’s eye view, che mostra il parco con il suo verde estivo lussureggiante, che, senza dubbio, rispecchia l’immagine vista dalle tante persone che abitano nelle torri del Queens Quay.

Maggiori informazioni (la storia, le immagini e la musica) si trovano sul sito della Città di Toronto.

Grazie: Kenway e Chris.