Tutti luoghi nella categoria 'Deserti'

Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Millioni e millioni di pneumatici

Martedì, 22 Luglio 2008 by Alexei

Dentro al Monumento Nazionale del Deserto di Sonora in Arizona si trova una delle più grandi pile di pneumatici cestinati degli Stati Uniti - probabilmente una cifra come 10 millioni di pezzi.

Nonostante si trova al sud della città chiamata Goodyear, questa è una opera dell’azienda Envirotech Industries International, che ha raccolto i pneumatici per gli ultimi 10 anni.

L’azienda riciclava le gomme ed intendeva convertire i vecchi pneumatici in carburante - finché lo stato dell’Arizona l’ha chiusa per multiple violazioni del codice di antincendio. In seguito Environtech ha dichiarato bancarotta, lasciando allo Stato dell’Arizona la responsibilità della struttura.

Le immagini di Microsoft Live hanno una risoluzione migliore, permettendoci di vedere le gomme singole, cadute dalle grandi pile (una delle violazioni del codice antincendio era “Ostruzione delle vie d’uscita in caso d’incendio”).

Gli ufficiali dell’Arizona hanno dichiarato che se qui accadesse un incendio si potrebbe “andare avanti a spegnerlo per più di 10 anni”. Per dar credito a queste parole, nel 1999 a 250 pompieri sono serviti 5 giorni per fermare il fuoco in un complesso simile in Ohio - e poi sono serviti ulteriori 9 anni e 32 millioni di dollari per ripulire il pasticcio.

Si stima l’esistenza di 3 milliardi di pneumatici buttati negli Stati Uniti, e se dovessero prendere fuoco il disastro ambientale sarebbe catastrofico. Il governo ha rilevato che l’inquinamento provocato dall’incendio in Ohio del 1999 ha ucciso più di 10 mila pesci nel torrente vicino.

Il Monumento Nazionale del Deserto di Sonora è solo una piccola parte del Deserto di Sonora, grande 311 mila km² - ed è casa di alcuni speci in via d’estinzione, inoltre è il più biologicamente diverso tra tutti i deserti dell’America Meridionale.

Leggete l’intera storia in Inglese su azcentral.com.

Grazie: kjfitz.

Resoconto della Settimana dei Deserti

Sabato, 28 Giugno 2008 by Alexei

Finalmente, siamo arrivati alla fine della nostra prima settimana dei deserti. E’ uscito fuori che vi abbiamo presentato solo due veri deserti, e che abbiamo scordato anche di nominare il più grande deserto del mondo!

Nonostante ciò pensiamo che sia stato un successo, e vogliamo sentire le vostre opinioni. Vi è piacuta la settimana dei deserti? Aveste preferito che durasse di più… o forse di meno? Ci sono altre settimane tematiche che vorreste vedere qui? Fateci sapere le vostre idee!

Ecco l’elenco dei luoghi che vi abbiamo proposto questa settimana:

Tanti di voi ci hanno mandato grandi proposte sui deserti o altri luoghi da vedere, ma noi non abbiamo avuto il tempo per presentarveli tutti. Ma il tema dei deserti non verrà certamente chiuso con questa settimana, e dunque vi presenteremo ancora qualcosa nel corso dei prossimi mesi.

Per agosto stiamo programmando di fare la Settimana dei Laghi per la prima volta in italiano e dopo ancora la Settimana dei Vulcani. Conoscete qualche posto bello a proposito? Allora proponete un luogo!

Il deserto di Atacama (Settimana dei Deserti)

Venerdì, 27 Giugno 2008 by Alexei

Stiamo continuando la Settimana annuale dei Deserti su GSS! Seguendo la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

Il deserto di Atacama è un altopiano, dove praticamente non piove mai, in Cile nell’America Meridionale. Questo deserto, fatto da saline, flussi di sabbia e lava, copre 181 300 km2 e ha più di 20 millioni d’anni. Poi, siccome riceve solamente circa 3 millimetri di pioggia l’anno, è considerato come uno dei posti più secchi sulla Terra. Le aree come la Valle della Luna non hanno visto una goccia di pioggia per interi secoli.


Valle della Luna (Wikipedia inglese) è in basso a sinistra di questa immagine (Foto)

Questo paesaggio bizarro però non è completamente privo di vita. A est della Valle della Luna si trova un villaggio San Pedro de Atacama, che è stato costruito in mezzo al deserto grazie ad un’oasi. Le persone vivono qui da molto tempo - le ruine al Aldea de Tulor risalgono all’800 AC.


Aldea de Tulor (Foto)

Il deserto di Atacama è incredibilmente ricco di rame, e 2 delle più grandi miniere di rame del mondo, Chuquicamata e Escondida, sono entrambe qui. Escondida da sola nel 2007 ha prodotto 1.483 millioni di tonnellate di rame - 9.5% del totale mondiale.


Miniere di rame: Chuquicamata (Wikipedia) e Escondida (Wikipedia inglese)

L’industria mineraria non è stata sempre così di successo - il deserto di Atacamo ospita le rovine di 170 vecchie e abbandonate cittadine minerarie legate all’estrazione del nitrate, tutte (tranne una) chiuse all’inizio del XXmo secolo quando i tedeschi hanno inventato il nitrato sintetico.

La più importante di queste miniere abbandonate è Humberstone and Santa Laura Saltpeter Works, che attualmente viene disegnata come un sito di patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Grazie alle condizioni estremamente aride, le nuvole sono incredibilmente rare sopra il deserto di Atacama. Combinato con l’alta elevazione dell’area, questo posto è perfetto per osservare le stelle, ed infatti alcuni osservatori si trovano qui, tra quali l’osservatorio Paranal (all’altezza di 2635 metri), dov’è impiegato un telescopio dal nome brillante, Very Large Telescope (Wikipedia).

Grazie: Bakan_Vargas, Bleij e Tom.

Il deserto del Maine (Settimana dei Deserti)

Giovedì, 26 Giugno 2008 by Alexei

Stiamo continuando la Settimana annuale dei Deserti su GSS! Seguendo la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

Il deserto del Maine, grande 16 ettari, si trova nella foresta dei pini vicino alla città di Freeport. Nonostante non sia un vero deserto, la “sabbia” è naturale in quest’area: è un silt glaciale che è stato scavato sottoterra durante l’ultima era glaciale.

Il silt sarebbe rimasto nascosto sotto la terra se non fosse stato per le povere tecniche dell’agricoltura dell’inizio del novecento che hanno eroso il terreno. Il contadino in seguito ha dovuto di venderlo ad un entrepreneur, che ha giustamente intuito che i turisti si sarebbero accalcati per vedere la sabbia in mezzo ad una foresta.

A partire dal 1925 circa 30 mila persone ogni anno visitano il “deserto”, che è stato reso ancora più attraente grazie ai cammelli di plastica. Se non vi basta questo, qui c’è anche un “museo della sabbia” dove potrete vedere la sabbia dei veri deserti donata da tutto il mondo… affascinante!

Maggiori informazioni le potete trovare sul sito ufficiale e su NY Times (in Inglese).

Grazie: Elliott C. Evans e jon moses.

La Grande Duna del Pyla (Settimana dei Deserti)

Mercoledì, 25 Giugno 2008 by Alexei

Stiamo continuando la Settimana annuale dei Deserti su GSS! Seguendo la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

Anche se tecnicamente non è un deserto, La Grande Duna del Pyla (oppure Pilat) in Francia, è senza dubbio la più grande duna di sabbia in Europa. Questa duna è grande circa 500 metri e lunga 3 km ed è alta fino a 117 metri, con il volume totale di 60 millioni m³.

Preoccupante che questa duna massiccia non si accontenti di stare ferma e sembra divertirsi ad ingoiare la foresta e tutto ciò che si trova sulla sua strada. Insieme con l’erosione costale la duna sta procedendo nell’entroterra ad una velocità di circa 5 metri l’anno - che, multiplicando per la lunghezza della duna, significa che circa 15 mila m2 della foresta vengono persi ogni anno.

Le strade ed alcune case sono già state distrutte dal progresso della duna e, se l’avanzamento procederà alla stessa velocità, tra 40 anni la strada per Biscarrosse e il campeggio andranno persi anche loro.

Guardate il sito ufficiale della Grande Duna del Pyla per maggiori informazioni (dove c’è anche una buona galleria fotografica che chiaramente mostra la foresta consumata dalla sabbia), oppure leggete la pagina di Wikipedia.

Un tornado di sabbia (Settimana dei Deserti)

Martedì, 24 Giugno 2008 by Alexei

Stiamo continuando la Settimana annuale dei Deserti su GSS! Seguendo la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

Il Sahara è probabilmente il deserto più famoso della terra, esso copre la maggior parte del Nord dell’Africa. Ma oggi guarderemo solo ad una piccola parte di questo deserto, nel paese del Niger.

Non è immediato, ma se guardate attentamente sulla cima di questa duna vedrete (a quanto pare) un tornado di sabbia!

Le tempeste di sabbia sono comuni per il Sahara, dove le mura di sabbia possono raggiungere fino a 6 km di altezza. Infatti, la quantità di sabbia buttata nell’aria è tale che la Terra ha un strato dell’atmosfera costituito completamente di sabbia del Sahara!

Questa immagine è stata scattata durante il progetto Megaflyover del National Geographic, al quale tra poco dedicheremo una serie di post.

Grazie: Yvan.

Il deserto di Namib (Settimana dei Deserti)

Lunedì, 23 Giugno 2008 by Alexei

Benvenuti alla prima Settimana annuale dei Deserti su GSS! Seguendo la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

Il deserto di Namib in Namibia e Angola fa parte del Namib-Naukluft National Park e copre un area di 50 mila km². Questa parte del mondo è sottoposta ad aride condizione da almeno 55 millioni d’anni, fatto che conferma il deserto di Namib come il deserto più anziano del mondo.

Namib copre la maggior parte della costiera di Namibia, affacciata sull’Oceano Atlantico, dove la collisione dell’acqua del mare e l’aria secca del deserto causa una nebbia immensa e delle forti correnti, questo ha regalato a questo posto la fama di essere l’ultima metà per tanti marinai, si pensi ad esempio a Skeleton Coast, che si trova a nord. Se qualcuno è interessato, in queste immagini, si possono trovare tanti scheletri di navi!

Lontano dalla costa, questo massiccio deserto gode di meno di 10 millimetri di pioggia all’anno ed è quasi completamene asettico, ad eccezione degli spettacolari e complessi disegni creati dalle dune.

Nella parte orientale possiamo vedere la famosa salina di Sossusvlei, che ogni tanto viene riempita d’acqua con le piene-lampo del fiume Tsauchab. Notate gli autobus turistici parcheggiati all’ombra dell’albero.

A sud c’è la salina di Dead Vlei dove anche dall’alto possiamo notare gli “scheletri” di alberi con un’età presunta di 900 anni - bruciati dal sole ed incapaci di decomporsi a causa della mancanza di umidità.

Forse, la cosa più spettacolare sono le enormi dune che circondano le saline. Alcune di queste si alzano fino a 340 metri, e dunque sono le più alte dune di sabbia del mondo.

Guardate su Flickr le foto delle dune giganti, degli scheletri degli alberi, e delle dune come si vedono da Dead Vlei.

Su Wikipedia potete trovare maggiori informazioni sul deserto di Namib, Namib-Naukluft National Park, Tsauchab, Sossusvlei e Dead Vlei.

Richiamo della natura

Domenica, 25 Maggio 2008 by Alexei

Prima o poi doveva succedere, ma la persona che ha proposto questo luogo (che chiede di rimanere anonima!) pensa, probabilmente, di avere trovato la prima immagine Google di… qualcuno che fa qualcosa che tutti noi dobbiamo fare almeno una volta a giorno.1

Si, sembra che quest’uomo stia risponendo al richiamo della natura su un sentiero desolato in Mali in Africa.

Grazie: Anonimo


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