Tutti luoghi nella categoria 'Deserti'

Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Cupola di Deserto (Settimana dei Deserti 2)

Posted by Alexei, Martedì, 23 Giugno 2009

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Benvenuti alla seconda Settimana annuale dei Deserti su GSS! Rispettando la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

L’Henry Doorly Zoo, in Omaha, è rinomato negli Stati Uniti per avere il più grande complesso felino dell’America Settentrionale, la mostra notturna e la palude coperta più grandi del mondo e la foresta pluviale coperta più grande del mondo.

Il motivo per cui siamo oggi qui è che sotto la cupola geodetica vetrata più grande del mondo troviamo il deserto coperto più grande del mondo, che ospita piante e animali del deserto di Namib, del Outback australiano e del Deserto di Sonora.

Sotto la cupola ci sono 2 piani di 7800 m2 e la cupola è alta 42 m. Secondo le regole delle migliore cupole geodetiche non ci sono supporti interni, sono i 1760 triangoli della struttura che procurano la solidità necessaria per rimanere eretta.

Mettendo da parte le dubbiose pretese, questo zoo svolge un fantastico lavoro e ricerca nella conservazione degli animali ed è stato votato da Reader’s Digest come Migliore Zoo Americano del 2004.

Grazie: Juicio.

Maggiori informazioni (in Inglese) a proposito di Henry Doorly Zoo le potete trovare sul sito ufficiale e su Wikipedia.

Monumento al volo UTA 772 (Settimana dei Deserti 2)

Posted by Alexei, Lunedì, 22 Giugno 2009

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Benvenuti alla seconda Settimana annuale dei Deserti su GSS! Rispettando la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

Anche secondo gli standard del Sahara, la regione Ténéré del Niger settentrionale è molto desolata: una vasta area di sabbia, interrotta solamente da occasionali affioramenti rocciosi, con appena 3 cm di pioggia ogni anno. Dunque è un pò sorprendente trovare una grande immagine di DC-10 tra le dune.

Ténéré desert Monumento Volos 772

La storia, dietro questa impressionante immagine, è tragica: è un monumento al volo UTA 772, che è esploso, per una bomba in uno dei bagagli, mentre sorvolava questi cieli nel 1989, uccidendo 170 persone1. L’investigazione ha concluso che i responsabili dell’esplosione, che accadde 46 minuti dopo il decollo dell’aereo dal N’Djamena International Airport in Ciad e diretto a Parigi, sono i terroristi Libici. (Il volo proveniva da Brazzaville, la capitale della Repubblica del Congo.)

N'Djamena airport Aeroporto Maya-Maya, Brazzaville

Il monumento fu creato nel 2007, per marcare il 18mo anniversario del disastro, da Les Familles de l’Attentat du DC-10 d’UTA, un’associazione di familiari delle vittime. Finanziato dal fondo di risarcimento pagato alle vittime dal governo Libico, il monumento è stato costruito da 100 persone, che hanno lavorato per lo più a mano sotto il sole del deserto.

La sagoma a grandezza naturale dell’aereo si trova dentro un cerchio del diametro di più di 60 metri e creato utilizzando le pietre scure piazzate nella sabbia. Circostante il cerchio ci sono 170 specchi spezzati, che rappresentano le persone decedute e le frecce, che marchiano i punti della bussola. Nel punto Nord c’è una parte dell’ala destra del DC-10, eretta come un monumento con una placca commemorativa per le vittime.

Vista terrena del monumento

Sul sito web (in Francese) dell’associazione c’è un video del luogo dell’incidente – ancora pieno di macerie perfettamente conservate – e numerose foto della costruzione del monumento. (Sono grandi file in formato PDF ma vale la pena scaricarli per avere un’idea della forte bellezza della zona e della grandezza impressionante del monumento.)

Grazie: Tom Van Steen.


  1. Union des Transports Aériens si è unito con Air France nel 1990. Fino al recente disastro di Air France, l’esplosione del volo 772 fu l’incidente più mortale nella storia dell’aviazione francese. 

Settimana dei Deserti 2

Posted by Alexei, Lunedì, 22 Giugno 2009

In seguito al risonante successo1 della prima annuale Settimana dei Deserti su Google Sightseeing Italiano del 2008, questa settimana stiamo per tornare di nuovo sul tema, esattamente un anno dopo l’ultima volta.

Abbiamo un eccesso di post, relativi ai deserti, programmati per questa settimana, ma se c’è un luogo deserto che secondo voi dovrebbe essere presentato qui, allora fateci sapere.


  1. Se lo diciamo noi! 

Città fantasma: Rhyolite, Nevada

Posted by Alexei, Mercoledì, 3 Giugno 2009

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Questo post fa parte della serie occasionale, con la quale cerchiamo i luoghi abbandonati più interessanti del mondo.

A circa 200 km a nordovest di Las Vegas, si trova l’ex-cittadina mineraria di Rhyolite, una delle più grandi città fantasma del Nevada.

Fondata nel 1904, inizialmente la città ebbe un livello di crescita enorme, ma poi fu bruscamente abbandonata una manciata d’anni dopo. Oggi gli inquietanti resti di Rhuolite, che ancora soppravivono nel deserto, ci forniscono uno sguardo affascinante sul passato dell’America.


La città fu chiamata come il minerale grezzo, del quale l’area era ricca, la riolite (appunto “rhyolite” in Inglese); ma fu la febbre dell’oro nelle colline vicine che fece arrivare la popolazione a sole 4 mila persone dopo soli 3 anni.

In quel momento la città aveva il condotto dell’acqua, l’elettricità, i telefoni, un ospedale, una banca, un teatro d’opera, una scuola, la ferrovia, e (a quanto si dice) 53 bar.


Le rovine dell’edificio di Cook Bank; e il suo aspetto al suo apice.

Alla fine del 1910 la miniera Montgomery Shoshone Mine – la linfa vitale della città – stava operando in perdita e nell 1911 fu chiusa definitivamente. E con la miniera chiusa non c’era più niente che potesse trattenere la gente in questo posto, così nel 1920 la popolazione di Rhyolite era arrivata a zero.


La scuola di Rhyolite oggi; e com’era nel 1915, già completamente abbandonata.

Uno degli edifici meglio conservati in Rhyolite è la ex-stazione ferroviaria Las Vegas & Tonopah Railroad Depot. E’ insolito per le città fantasme del Nevada1 avere così tanti edifici rimasti – questi qui soppravivono alle dure condizioni del deserto grazie all’uso, nella loro costruzione, di materiali diversi, dal legno e alla tela. Come la casa costruita da decine di migliaia di bottiglie di birra.


Las Vegas & Tonopah Railroad Depot oggi; e in costruzione nel 1908.

Gli edifici qui non dureranno per sempre, ma il solo fatto di essere sopravvissuti per così tanto tempo è già abbastanza impressionante.

Su Vimeo c’è un buon video tour, su Flickr ci sono migliaia di foto, e sul sito ufficiale ci sono tante fotografie storiche assolutamente affascinanti.


  1. E ce ne sono più di 500

Street Views impantanate

Posted by Alexei, Martedì, 5 Maggio 2009

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Anche una società così onnipotente come Google ogni tanto ha bisogno di una mano, come ha scoperto l’autista della macchina delle Street Views in Australia. Rispettatelo però: nonostante sia rimasto nel fango, ha continuato a registrare il piccolo dramma svoltosi sotto il caldo sole del Outback

Il nostro uomo ha avuto dei problemi sulla sperduta strada di Bourke-Wilcannia a nord-ovest del Nuovo Galles del Sud. Nei giorni lontani dell’insediamento Australiano, la città di Bourke rappresentava il margine occidentale della civiltà e l’espressione “back o’Bourke” è ancora utilizzata per riferirsi alle selve dell’Outback. Quindi non è sorprendente che le condizioni stradali siano ancora lontane dall’ideale.

Dopo, battendo coraggiosamente il primo straripamento, la macchina delle Street Views infine s’impantana in questo tratto di fango ad una distanza di qualche miglia dalla piccola cittadina di Tilpa1.

Bestemmiando la sua fortuna, il nostro autista fa uno sforzo eroico per liberarsi girando le ruote e mandando il fango nell’aria, ma tutto invano.

Fortunatamente l’aiuto arriva presto, sotto forma di un veicolo che sembra essere più addatto alle condizioni circostanti .

L’autista del 4×42 salta fuori per vedere che cos’è successo, persino accovacciandosi per dare un’occhiata alle ruote.

Poi ricorda di avere una fune da traino – e il nostro uomo viene liberato per continuare a scattare per le strade. Purtroppo, ha spento la camera poco dopo essere stato tratto in salvo, e dunque non possiamo vedere che cos’è successo dopo. Speriamo almeno che abbia comprato al suo salvatore una birra fresca.

Grazie: Ken Arnold.


  1. Ma, dato che la cittadina apparentemente ha 9 residenti, l’autista non si è perso niente. 

  2. Che probabilmente non è Larry David, anche se gli somiglia tanto. 

Il muro marocchino

Posted by Alexei, Mercoledì, 15 Aprile 2009

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Il controverso muro marocchino è un sistema di mura, alto 3 metri e lungo almeno 2.500km, che è stato costruito per dividere completamente l’intera regione del Sahara Occidentale.

Muro Fortezza

Costruito dalle forze Marocchine tra il 1980 e il 1987, la ragione della sua esistenza è da rintracciare nel fatto che il Marocco considera l’area ad ovest dal muro come proprie Province Meridionali e ha deciso di proteggerle dalle forze del Fronte Polisario, che combattono per l’indipendenza del Sahara Occidentale.

L’area protetta inizialmente era solo una piccola sezione della parte nord-ovest del paese, ma con la successiva costruzione di 6 mura differenti, i Marocchini hanno espanso il loro territorio fino ad occupare la maggior parte del paese.

L’area ad est del muro si chiama Zona Libera ed è controllata dalla Republica Araba Saharawi Democratica, anche se i profughi dell’area attualmente vivono in Algeria. Le truppe dell’ONU sono attive nell’area, tentando di applicare accordi per il cessate il fuoco, anche se le mine terrestri rimangono un grande problema. I sostenitori di Polisario hanno nominato la barriera il Muro della vergogna.

Il muro inizia il suo tragitto verso il Marocco dalla costa Atlantica e nel suo percorso attraversa aree montagnose e il deserto brullo e disabitato – dove viene spesso oltrepassato dalle dune di sabbia.

Dune

Nonostante queste breccie, la combinazione di muri, recinti e bunker forma un ostacolo formidabile grazie ai posti di osservazione presidiati – che in alcune aree sono posizionati a distanza di ogni kilometro.

Questi posti avanzati sono supportati dai posti più grandi e armati molto pesantemente, uno di questi possiamo vederlo qui, accanto all’”ufficiale” passagio di frontiera a sud. In un altro luogo possiamo vedere qualcosa che sembra essere i resti carbonizzati di un altro blocco. Che cos’è accaduto qui?

Frontiera Fort

Maggiori informazioni a proposito del muro marocchino le potete trovare su Wikipedia.

Grazie: Chris.

Ni Pena Ni Miedo

Posted by Alexei, Martedì, 31 Marzo 2009

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Nella sabbia del deserto Atacama, in Cile, si legge la scritta “ni pena ni miedo“, che può essere tradotta più o meno come “né paura né pietà”, e nel suo insieme forma sicuramente il poema più grande del mondo.

Nonostante ci sia capitato di vedere taglie grandi in ogni angolo della terra, in questa caso l’enormità assoluta delle parole è da far cadere la mandibola. Le quattro parole eccedono i 3.15 kilometri di lunghezza!1

Il poema è un’opera del poeta Cileno Raúl Zurita, un uomo che soffrì molto durante la dittatura, che fu al potere cileno tra gli anni 70 e 80. Zurita disse che durante il regime di Augusto Pinochet lui “cominciò a immaginare di scrivere poesie nel cielo, sulle scogliere e nel deserto”.

Nel 1982 Zurita pubblicò la seconda parte della sua trilogia poetica “Anteparaiso”, che, in seguito, scrisse nei cieli di New York con l’ausilio di 5 aeroplani, che trasportavano lettere alte 8 kilometri. Negli anni 90 Zurita rivolse la sua attenzione a questo pezzo di deserto, dove ha fatto scrivere queste magnifiche parole dai bulldozer.

Forse la cosa più impressionante di questa opera d’arte è l’attenzione prestata ai dettagli. E’ ovvio che le forme delle lettere stesse sono create in modo perfetto – ma, zoommando in avanti, è visibile lo sforzo enorme che fu fatto nella creazione.

A causa della natura dei deserti, queste parole avrebbero dovuto essere cancellate dal vento già tanti anni fa. Però, pare che gli abitanti di un villagio in zona hanno preso in custodia il poema e mandano i bambini ogni Domenica per mantenere viva la scritta nella sabbia.

Guardate i nostri post relativi a questo: LUECKE, Il Readymix Logo e Uomo di Marree per vedere altre opere d’arte enormi.

Grazie: Frank Taylor dell’omni-informativo Google Earth Blog, e yipero di Keyhole Forums.


  1. Il ché fa di questo esempio di taglie grandi il primo possibile sfidante di LUECKE, lungo 3.9 kilometri. Certo, il fatto che LUECKE sia una parola singola dovrebbe dare l’idea di quanto siano più grandi i caratteri individuali… 

Macerie di un aereo congelate

Posted by Alexei, Lunedì, 9 Marzo 2009

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Questi edifici sono quel che è rimasto di Molodyozhnaya, una delle basi scientifiche dell’Unione Sovietica in Antartide, nonché luogo di un numero insolitamente elevato di incidenti aerei.

La base scientifica fu costruita nel 1962 per lo studio della meteorologia ed è servita come sito per il lancio di più di 1000 razzi meteorologici. Ma dopo il collasso dell’URSS, la Russia ha ridotto le spese per l’esplorazione dell’Antartide e ha chiuso questa base per sempre.1

Appena a ovest della stazione, nella neve, troviamo il nostro primo aereo caduto. Questo Aeroflot Il-14 era diretto verso l’URSS, quando, subito dopo il decollo, il motore si è guastato e l’aereo si è schiantato a terra, uccidendo 4 dei 7 passeggeri.

Per quanto il luogo dell’incidente sia perfettamente visibile, l’accaduto non è affatto recente. L’immagine è stata scattata nel febbraio del 2006, mentre l’incidente è accaduto nel lontano 1979!

Il freddo ha conservato i resti dell’aereo e le rigide condizioni hanno reso impossibile qualsiasi tentativo di rimozione.

Navigando intorno, possiamo vedere altri 4 aerei, tutti apparentemente schiantati e abbandonati. Forse questo è stato il vero motivo che ha spinto a chiudere la stazione – andavano persi troppi aerei!

Grazie: GEarthHacks.


  1. Circolavano voci a proposito della riapertura della base Molodyozhnaya nel 2007-2008, ma finora non è successo niente.