Tutti luoghi nella categoria 'Deserti'

Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Il primo e più grande logo visibile dallo spazio

Posted by Alexei, Mercoledì, 11 Febbraio 2009

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Il logo di Readymix nel deserto australiano è grande. Veramente grande1. E’ lungo 3.2 km e alto 1.6 km e, pensate bene, si trova lì dal 1965 e quindi probabilmente si qualifica come il primo logo visibile dallo spazio ed è probabile che questo sia stato il primo logo costruito appositamente con questo scopo.

Grazie: utenti Keyhole (fantastici come sempre) .


  1. Comunque, anche la scritta Readymix non si avvicina nemmeno alla scritta più grande del mondo

Road Train

Posted by Alexei, Venerdì, 19 Dicembre 2008

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Quando Google aggiunse le Street Views per i grandi pezzi delle strade vuote nel mezzo dell’Australia, nessuno si aspettava di trovare qualcosa di interessante lì.

Per essere sinceri, questi persone avevano ragione in linea di massima. Però, ogni tanto la macchina di Street Views è almeno passata accanto a qualcosa. Nei deserti dell’Australia Meridionale sulla Stuart Highway, possiamo vedere un autocarro che si sta avvicinando. In realtà si tratta di un autocarro molto grande!

Aspettate, sembra che ci sia un altro autocarro che guida attaccato al primo! No, è il primo autocarro che sta trainando un altro autocarro che porta… un altro autocarro – seguito da un altro autocarro!

Un segno sul retro di questo enorme veicolo ci spiega gentilmente che questo è un “ROAD TRAIN” – un tipo di veicolo utilizzato nelle aree remote di Australia, Stati Uniti e Canada Occidentale, per spostare i grandi carichi nelle grandi distanze. Negli Stati Uniti e Canada sono conosciuti con il nome di “triples,” “Turnpike doubles” oppure “Rocky Mountain doubles”.

Questo particolare road train è un “triple” ma anche un “doubled-up” (cioè porta anche i veicoli del road train vuoti), ma alcuni di questi veicoli trainano fino a 4 camion alla volta. L’Australia ha i veicoli più grandi e pesanti del mondo ammessi alla circolazione, con alcuni che arrivano a pesare fino a 200 tonnellate.

Precedentemente su Google Sightseeing: Un autocarro che rimorchia altri autocarri

Grazie: Virtual Globe Trotting

Concrete Art

Posted by Alexei, Martedì, 9 Dicembre 2008

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Qui in Marfa, TX, possiamo vedere l’arrangiamento di 15 Untitled Works in Concrete, una grossa installazione in cemento nel Chinati Foundation, un museo d’arte contemporanea concepito e fondato dall’artista responsabile – Donald Judd.

Judd era un scultore minimalista, che acquistò questi 1.4 km² di deserto nel 1979 per farne una fondazione d’arte senza profitto dedicata a Judd stesso e ai suoi contemporanei, come ad esempio il nostro favorito Claes Oldenburg, presente nel passato di GSS per ben tre volte. (1, 2, 3)

15 Untitled Works in Concrete sono composti in realtà da sessanta scatole di cemento lunghe 5 metri e divise in 15 gruppi disposti in modi diversi. Tutto il pezzo si allunga per circa un kilometro nel deserto, fatto che potrebbe spiegare perchè Judd impiegò 4 anni per completarlo!

Il sito di Chinaty Foundation ha delle belle foto di quest’opera.

Grazie: Nathaniel, che ha mangiato dentro una di queste sculture!

Città fantasma: Kolmanskop

Posted by Alexei, Martedì, 18 Novembre 2008

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Questo è il primo post di una nuova serie occasionale, con la quale cerchiamo i più interessanti luoghi abbandonati del mondo.

Nel 1908 dei diamanti furono trovati nel Deserto di Namib e una delle città, apparse per dare rifugio e intrattenimento ai minatori lì confluiti, era Kolmanskop.

Progettata come una città tedesca, al culmine del suo splendore disponeva di un ospedale, una sala da ballo, una centrale elettrica, una scuola, un campo per birilli, un teatro, un casino e una linea ferroviaria.

Dieci anni dopo la fine della Prima guerra mondiale si verificò un grosso calo del prezzo dei diamanti, che anunciò l’inizio della fine per Kolmanskop. Nel 1936, vicino la costa, furono scoperti depositi di diamanti più grandi e più costosi, così i minatori cominciarono a trasferirsi nell’appena fondata città di Oranjemund.

Per tutti gli anni Cinquanta Kolmanskop rimase completamente deserta e la sabbia cominciò ad abitare la città, buttando giù gli edifici e ricoprendoli lentamente.

Recentemente, Kolmanskop è stata ripresa in alcuni film e oggi è una destinazione turistica popolare, gestita da De Beers. La città è stata scrupolosamente fotografata dai fotografi di Flickr e ha persino ispirato alcuni album.

Maggiori informazioni su Kolmanskop e Oranjemund le potete trovare su Wikipedia in inglese.

Grazie: Phillip Lockwood-Holmes.

Le miniere di zaffiro in Madagascar

Posted by Alexei, Mercoledì, 8 Ottobre 2008

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Nel 1998 il piccolissimo villagio di Ilakaka, in Madagaskar, si è trasformato in un’animata città mineraria, diventando uno dei posti più pericolosi del paese. La ragione, che sta dietro a questo drammatico cambiamento, è stata la scoperta, nella valle, di massicci depositi di zaffiro.

Navigando per la zona dall’alto potete vedere migliaia di piccoli buchi d’estrazione, pepati in modo casuale su tutto il paesaggio. Senza alcun controllo ufficiale sull’estrazione, i buchi spesso vengono scavati solamente da una o due persone nella speranza di diventare ricchi velocemente grazie allo zaffiro, che si trova nel profondo della sabbia.

Appena la voce sui tesori della città si è diffusa, sono arrivate qui grandi organizzazioni e ora potete vedere grandi fosse con delle mure di sabbia intorno. Si stima che adesso il 50% di tutto lo zaffiro del mondo venga estratto in questa città.

Grazie: The Big Picture, che ha la solita fantastica collezione d’immagini.

Millioni e millioni di pneumatici

Posted by Alexei, Martedì, 22 Luglio 2008

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Dentro al Monumento Nazionale del Deserto di Sonora in Arizona si trova una delle più grandi pile di pneumatici cestinati degli Stati Uniti – probabilmente una cifra come 10 millioni di pezzi.

Nonostante si trova al sud della città chiamata Goodyear, questa è una opera dell’azienda Envirotech Industries International, che ha raccolto i pneumatici per gli ultimi 10 anni.

L’azienda riciclava le gomme ed intendeva convertire i vecchi pneumatici in carburante – finché lo stato dell’Arizona l’ha chiusa per multiple violazioni del codice di antincendio. In seguito Environtech ha dichiarato bancarotta, lasciando allo Stato dell’Arizona la responsibilità della struttura.

Le immagini di Microsoft Live hanno una risoluzione migliore, permettendoci di vedere le gomme singole, cadute dalle grandi pile (una delle violazioni del codice antincendio era “Ostruzione delle vie d’uscita in caso d’incendio”).

Gli ufficiali dell’Arizona hanno dichiarato che se qui accadesse un incendio si potrebbe “andare avanti a spegnerlo per più di 10 anni”. Per dar credito a queste parole, nel 1999 a 250 pompieri sono serviti 5 giorni per fermare il fuoco in un complesso simile in Ohio – e poi sono serviti ulteriori 9 anni e 32 millioni di dollari per ripulire il pasticcio.

Si stima l’esistenza di 3 milliardi di pneumatici buttati negli Stati Uniti, e se dovessero prendere fuoco il disastro ambientale sarebbe catastrofico. Il governo ha rilevato che l’inquinamento provocato dall’incendio in Ohio del 1999 ha ucciso più di 10 mila pesci nel torrente vicino.

Il Monumento Nazionale del Deserto di Sonora è solo una piccola parte del Deserto di Sonora, grande 311 mila km² – ed è casa di alcuni speci in via d’estinzione, inoltre è il più biologicamente diverso tra tutti i deserti dell’America Meridionale.

Leggete l’intera storia in Inglese su azcentral.com.

Grazie: kjfitz.

Resoconto della Settimana dei Deserti

Posted by Alexei, Sabato, 28 Giugno 2008

Finalmente, siamo arrivati alla fine della nostra prima settimana dei deserti. E’ uscito fuori che vi abbiamo presentato solo due veri deserti, e che abbiamo scordato anche di nominare il più grande deserto del mondo!

Nonostante ciò pensiamo che sia stato un successo, e vogliamo sentire le vostre opinioni. Vi è piacuta la settimana dei deserti? Aveste preferito che durasse di più… o forse di meno? Ci sono altre settimane tematiche che vorreste vedere qui? Fateci sapere le vostre idee!

Ecco l’elenco dei luoghi che vi abbiamo proposto questa settimana:

Tanti di voi ci hanno mandato grandi proposte sui deserti o altri luoghi da vedere, ma noi non abbiamo avuto il tempo per presentarveli tutti. Ma il tema dei deserti non verrà certamente chiuso con questa settimana, e dunque vi presenteremo ancora qualcosa nel corso dei prossimi mesi.

Per agosto stiamo programmando di fare la Settimana dei Laghi per la prima volta in italiano e dopo ancora la Settimana dei Vulcani. Conoscete qualche posto bello a proposito? Allora proponete un luogo!

Il deserto di Atacama (Settimana dei Deserti)

Posted by Alexei, Venerdì, 27 Giugno 2008

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Stiamo continuando la Settimana annuale dei Deserti su GSS! Seguendo la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

Il deserto di Atacama è un altopiano, dove praticamente non piove mai, in Cile nell’America Meridionale. Questo deserto, fatto da saline, flussi di sabbia e lava, copre 181 300 km2 e ha più di 20 millioni d’anni. Poi, siccome riceve solamente circa 3 millimetri di pioggia l’anno, è considerato come uno dei posti più secchi sulla Terra. Le aree come la Valle della Luna non hanno visto una goccia di pioggia per interi secoli.


Valle della Luna (Wikipedia inglese) è in basso a sinistra di questa immagine (Foto)

Questo paesaggio bizarro però non è completamente privo di vita. A est della Valle della Luna si trova un villaggio San Pedro de Atacama, che è stato costruito in mezzo al deserto grazie ad un’oasi. Le persone vivono qui da molto tempo – le ruine al Aldea de Tulor risalgono all’800 AC.


Aldea de Tulor (Foto)

Il deserto di Atacama è incredibilmente ricco di rame, e 2 delle più grandi miniere di rame del mondo, Chuquicamata e Escondida, sono entrambe qui. Escondida da sola nel 2007 ha prodotto 1.483 millioni di tonnellate di rame – 9.5% del totale mondiale.


Miniere di rame: Chuquicamata (Wikipedia) e Escondida (Wikipedia inglese)

L’industria mineraria non è stata sempre così di successo – il deserto di Atacamo ospita le rovine di 170 vecchie e abbandonate cittadine minerarie legate all’estrazione del nitrate, tutte (tranne una) chiuse all’inizio del XXmo secolo quando i tedeschi hanno inventato il nitrato sintetico.

La più importante di queste miniere abbandonate è Humberstone and Santa Laura Saltpeter Works, che attualmente viene disegnata come un sito di patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Grazie alle condizioni estremamente aride, le nuvole sono incredibilmente rare sopra il deserto di Atacama. Combinato con l’alta elevazione dell’area, questo posto è perfetto per osservare le stelle, ed infatti alcuni osservatori si trovano qui, tra quali l’osservatorio Paranal (all’altezza di 2635 metri), dov’è impiegato un telescopio dal nome brillante, Very Large Telescope (Wikipedia).

Grazie: Bakan_Vargas, Bleij e Tom.