Tutti luoghi nella categoria 'Edifici'

Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Chiese rupestri di Lalibela

Posted by Alexei, Giovedì, 30 Luglio 2009

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Annidata nel territorio montuoso dell’Etiopia settentrionale, la città di Lalibela è la destinazione per i pellegrini Cristiani Ortodossi attirati dalle sue famose Chiese monolitiche.

Lalibela

Datate tra il XIImo e il XIIImo secolo, ma ancora in attivo uso per le messe, le Chiese sono scavate ciascuna in un singolo pezzo di roccia – o giù nella terra o nel fianco della collina. La più conosciuta tra queste Chiese è la Bet Giorgis1, o la Chiesa di San Giorgio, con la sua forma distintiva a croce di circa 25 metri, circondata da mura con profonde trincee.

L’ultima delle Chiese ad essere stata costruita e meglio conservata, la Bet Giorgis fu edificata su ordine del Re Gebre Mesqel Lalibela, che l’aveva vista in una visione. La città (all’epoca di nome Roha) in seguito ha preso il suo nome per onorare la sua eredità.

Alcune delle strutture descritte in seguito hanno i tetti di latta – aggiunti, si presume, molto dopo il XIImo secolo. Questo oscura la visione delle immagini di Google, ma ovviamente sono intesi come protezione delle strutture storiche dagli agenti esterni. Panoramio ha una selezione eccellente delle immagini di quasi tutte le Chiese, per darvi un’impressione della loro vera bellezza.

Appena a nord-est della Bet Giorgis si trova un gruppo di 6 Chiese, conosciuto come il Gruppo Nord. La Bet Medhame Alem (il tetto di latta più grande – la struttura è mostrata molto bene qui nell’eccellente foto storica) è considerata la più grande Chiesa monolitica del mondo ed ospita la Croce di Lalibela, una delle reliquie religiose più sacre d’Etiopia.

Gruppo Nord

Il centrale dei 3 tetti ospita la Bet Maryam, considerata la più antica Chiesa della zona, mentre la Bet Golgotha – sul lato occidentale di questo Gruppo – potrebbe contenere la tomba del Re Lalibela.

Il Gruppo Est consiste di 4 Chiese, da notare la Bet Amanuel, ritenuta la Cappella Reale, e la Bet Abba Libanos scavata in orizzontale (rispettivamente, il più grande e il più basso dei tetti nell’immagine sotto).

Gruppo Est

Le Chiese rupestri sono protette come un Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Maggiori informazioni le potete trovare su Wikipedia e sul sito Sacred Destinations, dove la storia è accompagnata da ottime fotografie.


  1. Ci sono diversi modi per scrivere i nomi di queste Chiese. Noi abbiamo scelto quelli di Wikipedia. 

Buddha molto grandi (redux)

Posted by Alexei, Mercoledì, 29 Luglio 2009

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Il mondo delle statue gargantuesche è cambiato notevolmente da quando 3 anni fa, sul GSS originale, è stato pubblicato il post Very Large Buddhas. Il titolo della statua più grande del mondo ora è detenuto dallo Spring Temple Buddha in Henan, China.

La statua – compreso il trono di loto – è alta 128 metri. Il piedistallo originale di 25 metri dava alla struttura l’altezza totale di 153 metri. Ma, le ultime informazioni ci dicono che la collina sulla quale è eretto fu costruita su un piedistallo aggiuntivo. Quindi si pensa che l’altezza totale ora è di 208 metri. Panoramio ha diverse immagini, e questa in particolare da una sensazione di quanto immenso sia questo monumento.

In Occidente si sa poco a proposito dello Spring Temple Buddha ed è probabile che non fosse elencato su Wikipedia quando Alex Turnbull scrisse il post originale. La statua fu costruita nel 2002 in risposta alla distruzione da parte dei Taliban delle statue di Buddha in Afghanistan, nonché per impedire i piani dell’India di costruire la statua più grande del mondo. Non siamo riusciti a trovare le informazioni vitali, ma questa immagine riesce a mostrare che le sole dita dei piedi sono vicine ad un’altezza di 2 metri.

La seconda più grande statua del mondo è il Laykyun Setkyar in Birmania, che è talmente nuova (completata nel 2008) che su Google Maps possiamo vedere solo la costruzione parziale.

Buddha

Con l’altezza di 116 metri, con un piedistallo di 13.5 metri, è appena più alta della sola statua dello Spring Temple. Su Panoramio ci sono alcune fotografie della struttura completata, che mostrano anche una cosa interessante – la statua si trova vicino al Buddha reclinato, che, con la lunghezza di 90 metri, sarebbe potuta essere la nona statua più alta del mondo, se messa in verticale.

Buddhas Buddha

Poi, questa statua si trova in un paese piuttosto riservato e le statistiche dettagliate sono ugualmente difficili da trovare. Però il regime dichiara costantemente che questa è la statua più alta del mondo, nonostante l’evidenza contraria.

La terza statua più alta del mondo è l’Ushiku Daibutsu in Giappone. Era presente nel post originale, ma da allora le nuove immagini sono diventate molto più dettagliate.

Buddha

Grazie: Lukasz per il link al Buddha reclinato, Alex Turnbull per il permesso di aggiornare il post originale.

Il palazzo residenziale più lungo del mondo

Posted by Alexei, Martedì, 28 Luglio 2009

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In passato abbiamo visto tante cose più grandi del mondo. Dunque, per fare qualcosa di diverso, diamo un’occhiata a una cosa più lunga. Karl-Marx-Hof a Vienna è il palazzo residenziale più lungo del mondo, esteso per più di un kilometro nel 19mo distretto, molto conosciuto per i grossi edifici e le residenze diplomatiche.

Karl Marx Hof

L’edificio ha circa 1400 appartamenti e fu costruito per dare un tetto fino a 5 mila persone. Il progetto include alcune comodità come una piscina, una biblioteca, lavanderie, negozi, una scuola e strutture mediche. Solo il lato orientale dell’edificio si estende per gli interi 1100 metri, ma in tante sezioni sul lato occidentale ci sono dei blocchi che creano i cortili interni e i parchi per i residenti.

Karl Marx Hof Karl Marx Hof

Questo edificio fu costruito dall’urbanista Karl Ehn, rifacendosi alle idee del movimento Vienna Rossa del Partito Socialista, a cui si deve la maggior parte dell’edilizia pubblica mentre l’edilizia privata era impraticabile a causa del congelamento degli affitti. Una tassa speciale venne introdotta per consentire queste costruzioni massiccie, mentre il coinvolgimento di rinomati architetti assicurò che gli edifici risultassero diversi e attraenti da un punto di vista visivo, cosa molto evidente sul bird’s eye view di Bing Maps.

Karl Marx Hof

Questi appartamenti furono tra i primi in città a disporre del bagno, dell’acqua corrente e dei balconi – lusso che i lavoratori dell’epoca non avevano mai provato prima. Oggi, però, sono meno desiderabili a causa delle loro piccole taglie e per il fatto che tanti non hanno una doccia o altre attrezzature moderne.

Diversi tunnel sono stati incorporati nel progetto per permettere la continuazione delle strade e il flusso del traffico.

Karl Marx Hof

Il palazzo subì grossi danni durante la guerra civile Austriaca del 1934, quando le forze di polizia e dell’esercito passarono alla forza bruta bombardando l’edificio per forzare l’uscita delle famiglia non-armate e i lavoratori del Partito che si erano barricati dentro. I danni rimasero irreparati fino a qualche anno dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Tante immagini del Karl Marx Hof sono visibili sul sito web Great Buildings.

Apollo 11

Posted by Alexei, Lunedì, 20 Luglio 2009

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A meno che non abitiate sulla, emm, Luna, non potete non sapere che oggi1 è il 40mo anniversario dello storico allunaggio della missione Apollo 11 – durante la quale Neil Armstrong diventò il primo uomo ad avere messo piede sulla Luna.

L’Apollo 11 fu lanciato con il razzo Saturn V alle ore 9:32 del 16 Luglio 1969 dal Launch Complex 39-A a Cape Canaveral in Florida. Lo stesso sito è ancora utilizzato per i lanci degli Space Shuttle, compreso il recente lancio dell’Endeavour. Apparentemente, quando il razzo, completamente carico, si trova nella posizione pronta per il lancio la minima distanza di sicurezza per le persone è di 5 km! Però il giorno della visita della macchina di Street Views, questa è riuscita ad avvicinarsi abbastanza per dare uno sguardo distante alla torre di lancio che si erige nel mezzo della pallude.

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Nel vicino Kennedy Space Center possiamo vedere una copia dello Space Shuttle, nonché il Rocket Garden (razzi Redstone, Titan e Atlas in mostra) e lo Space Mirror (o almeno la sua ombra) – un monumento, alto 13 metri, in memoria di coloro che hanno perso la vita nello spazio.

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Nel Johnson Space Center, in Houston, il razzo Saturn V, che è stato pubblicato su GSS originale 4 anni fa ora purtroppo è stato coperto. Ancora però possiamo vedere lo stesso palazzo nel quali i geni della Mission Control lavoravano perche tutto andasse liscio.

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Di certo Houston non era l’unico posto legato agli astronauti. Come sanno tutti quelli che hanno visto la pellicola The Dish, nel momento in cui Neil Armstrong fece il primo passo sulla Luna, quest’ultima si trovava sul lato “sbagliato” della Terra; ciò significa che lo storico segnale TV venne ritrasmesso via Australia.

Le immagini migliori arrivarono dal Parkes Observatory nel New South Wales, ma il segnale venne anche preso dalla Honeysuckle Creek Tracking Station vicino Canberra. Purtroppo, Parkes è visibile solo in bassa risoluzione (anche se, sulla Street View, potete lo stesso vedere la parabola attraverso gli alberi) e Honeysuckle Creek, nonostante sia presente in alta risoluzione, è stato chiuso nel 1981 e in seguito demolito.

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E a proposito del primo uomo sulla Luna? Neil Armstrong nacque in una piccola cittadina di nome Wapakoneta, Ohio e durante i suoi anni scolastici la sua famiglia visse qui sulla West Benton Street. La cittadina è ovviamente fiera del suo figlio famoso: nelle vicinanze possiamo vedere le strade chiamate: Neil Armstrong Drive, Lunar Drive, Gemini Drive, Saturn Drive e Apollo Drive – le ultime 4 situate vicino all’Armstrong Air & Space Museum, dove ci sono in mostra la nave spaziale Gemini VIII, gli oggetti dell’Apollo 11, una roccia lunare, e “presentazioni multimediali dei posti e dei suoni dello spazio”2.

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Infine, diamo un occhiata alla Luna stessa! Google Moon è migliorato un pò da quando è stato aperto per celebrare il 36mo anniversario dell’allunaggio, ciò signigfica che ora potete vedere i panorami stile Street Views nei luoghi dell’allunaggio. E, in caso non lo aveste sentito, il Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA di recente è riuscito a fotografare 5 dei 6 luoghi dell’allunaggio dell’Apollo, con sufficienti dettagli per vedere i componenti del modulo lunare e persino, in un caso, le impronte dei piedi lasciati dagli astronauti! Google ancora deve fare un bel pò di lavoro per poter utilizzare una risoluzione così alta, ma come spesso succede, stanno per tenere una speciale conferenza stampa di Google Earth più tardi in giornata…

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Sul GSS originale in passato sono stati pubblicati il Cape Canaveral e il Kennedy Space Center3. Inoltre potete vedere una ri-creazione in tempo reale dell’allunaggio su We Choose The Moon e unirvi ai diversi eventi celebrativi sul sito della NASA.


  1. The Eagle ha toccato la Luna alle ore 20:17 GMT del 20 Luglio. Armstrong fece il primo passo sulla superficie lunare alle ore 02:56 GMT del 21 Luglio, ancora il 20 Luglio negli Stati Uniti. 

  2. Si, anche noi pensavamo che il suono non potesse viaggiare attraverso lo spazio. 

  3. Ora provvederò a tradurre questi post al più presto! 

Antica città romana

Posted by Alexei, Lunedì, 13 Luglio 2009

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Una delle tante antiche città romane nella parte nord-ovest della Libia, Sabratha, ha un impressionante teatro. La maggior parte della città, che si trova appena a nord del Museo Libico di Storia Antica, deve ancora essere scavata.

Guardate anche un nostro post precedente (più esteso!) su Leptis Magna.

Grazie: Mahmoud Swed

Deserto Osoyoos (Settimana dei Deserti 2)

Posted by Alexei, Mercoledì, 24 Giugno 2009

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Benvenuti alla seconda Settimana annuale dei Deserti su GSS! Rispettando la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

Sebbene il Canada sia generalmente considerato una terra di ghiaccio e neve, è anche la casa di un arido deserto – il deserto Osoyoos oppure Nk’Mip della Columbia Britannica.1

Deserto Osoyoos

Circondando la comunità di Osoyoos e il lago dello stesso nome, questa zona di Okanagan ospita piante e animali desertici che non si trovano da nessun’altra parte del paese. Questa, per tutto l’anno, è una delle parti più calde e secche del Canada e alcuni credono che il lago Osoyoos sia il lago più caldo del mondo (anche se ci sono altri reclami per questo titolo.)

Il deserto è caratterizzato da fianchi di colline e pianure brulle, con vicino campi e frutteti lussureggianti, che sopravivono grazie ad un’irrigazione massiccia.

Deserto Osoyoos

Per essere un deserto piccolo è sorprendentemente ben fornito con dei centri visita. Il centro della Osoyoos Desert Society si trova a nord ovest della cittadina, mentre il Nk’Mip Indian Band’s Desert Cultural Centre, “una meraviglia architettonica sensibilmente costruita nel fianco della collina”, si trova sull’altro lato del lago. In entrambi potete avere delle informazioni sulla flora e sulla fauna locale e sulla rete dei sentieri.

Deserto Osoyoos Deserto Osoyoos

Quelli della Nk’Mip Band sono riusciti persino ad intagliare un campo da golf nel deserto, con gli associati villagio vacanze e spa, mentre vicino c’è una tenuta di vigne, che produce i vini per i quali l’Okanagan è rinomata.

Deserto Osoyoos Deserto Osoyoos

Ad una certa distanza dalla cittadina, nel deserto, c’è persino un lago salato di nome – nessuna sorpesa – Spotted Lake (Lago macchiato). Le macchie appaiono quando l’acqua evapora, lasciando dietro i ricchi depositi di minerali.

Deserto Osoyoos

Su Panoramio c’è una buona selezione di immagini di questo deserto Canadese.


  1. OK, OK, siamo disposti ad ammettere che tecnicamente questa è una steppa arbusta

Cupola di Deserto (Settimana dei Deserti 2)

Posted by Alexei, Martedì, 23 Giugno 2009

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Benvenuti alla seconda Settimana annuale dei Deserti su GSS! Rispettando la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

L’Henry Doorly Zoo, in Omaha, è rinomato negli Stati Uniti per avere il più grande complesso felino dell’America Settentrionale, la mostra notturna e la palude coperta più grandi del mondo e la foresta pluviale coperta più grande del mondo.

Il motivo per cui siamo oggi qui è che sotto la cupola geodetica vetrata più grande del mondo troviamo il deserto coperto più grande del mondo, che ospita piante e animali del deserto di Namib, del Outback australiano e del Deserto di Sonora.

Sotto la cupola ci sono 2 piani di 7800 m2 e la cupola è alta 42 m. Secondo le regole delle migliore cupole geodetiche non ci sono supporti interni, sono i 1760 triangoli della struttura che procurano la solidità necessaria per rimanere eretta.

Mettendo da parte le dubbiose pretese, questo zoo svolge un fantastico lavoro e ricerca nella conservazione degli animali ed è stato votato da Reader’s Digest come Migliore Zoo Americano del 2004.

Grazie: Juicio.

Maggiori informazioni (in Inglese) a proposito di Henry Doorly Zoo le potete trovare sul sito ufficiale e su Wikipedia.

Il tetto verde dell’Università di Tecnologia di Nanyang

Posted by Alexei, Martedì, 16 Giugno 2009

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Qui, nell’Università di Tecnologia Nanyang di Singapore, la Scuola d’Arte, Design e Media si distingue dagli altri edifici del campus grazie al suo unico approccio alle moderne pratiche di pensiero ecologico.

In realtà, nonostante sia un palazzo di 5 piani, non sporge fuori per niente. Dal nostro punto d’osservazione satellitare si mescola ordinatamente con la vegetazione intorno grazie alla copertura quasi totale di un tetto verde.

Il tetto verde è una prassi che consiste nell’utilizzare una parte o l’intero tetto del palazzo per far crescere la vegetazione e ha tanti benefit ambientali, inoltre fornisce un’eccellente insulazione dell’edificio stesso.

Il palazzo universitario scende giù dramaticamente fino a terra, come possiamo vedere in questa foto, il ché permette agli studenti di salire direttamente sul tetto per godere dello spazio aperto che c’è lì.

La presenza di tetti verdi è un trend in crescita negli spazi urbani, questo permette di utilizzare i tetti degli edifici per regalare un po’ di spazio aperto ai residenti o ai lavoratori. Dove si trova il vostro tetto verde preferito? Sono ammessi anche i tetti a giardino pensile!

Grazie: alternativeconsumer.