Tutti luoghi nella categoria 'Monumenti'

Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

La meridiana più grande del mondo

Posted by Alexei, Venerdì, 7 Agosto 2009

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Nel cuore della “Citta rosa” di Jaipur in India esiste un osservatorio secolare per numerare le stelle e contare i minuti.

Anche se superati in termini di capacità tecnologiche, gli strumenti immobili di Jantar Mantar continuano a dimostrare la loro rilevanza per la scienza astronomica, nonché detengono il primato per la meridiana più grande del mondo, avendo un’altezza di più di 27 metri.

sumrat-yantra

Il Samrat Yantra, che significa “Strumento supremo”, è utilizzato per calcolare l’ora del giorno al secondo esatto, utilizzando la posizione della meridiana e l’ombra gettata dal sole. Se un osservatore astronomico conoscesse il tempo necessario per un passagio nel cielo di una stella prominente, potrebbe utilizzare Yantra per calcolare l’ora anche di notte.

ground-level

Maharaja Jai Singh II costruì Jantar Mantar all’inizio del XVIImo, come uno dei 5 simili osservatori astornomici dell’India. Questo osservatorio in particolare è il più grande di tutti e si ispira ad un osservatorio costruiro in Nuova Delhi (sotto). Gli altri 3 si trovano a Ujjain, Mathura e Varanasi.

delhi

In passato James Turnbull ha messo insieme le istruzioni per leggere le meridiane su Google Earth – chi pensa di poter capire l’ora esatta in cui sono state scattate queste immagini?

Chiese rupestri di Lalibela

Posted by Alexei, Giovedì, 30 Luglio 2009

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Annidata nel territorio montuoso dell’Etiopia settentrionale, la città di Lalibela è la destinazione per i pellegrini Cristiani Ortodossi attirati dalle sue famose Chiese monolitiche.

Lalibela

Datate tra il XIImo e il XIIImo secolo, ma ancora in attivo uso per le messe, le Chiese sono scavate ciascuna in un singolo pezzo di roccia – o giù nella terra o nel fianco della collina. La più conosciuta tra queste Chiese è la Bet Giorgis1, o la Chiesa di San Giorgio, con la sua forma distintiva a croce di circa 25 metri, circondata da mura con profonde trincee.

L’ultima delle Chiese ad essere stata costruita e meglio conservata, la Bet Giorgis fu edificata su ordine del Re Gebre Mesqel Lalibela, che l’aveva vista in una visione. La città (all’epoca di nome Roha) in seguito ha preso il suo nome per onorare la sua eredità.

Alcune delle strutture descritte in seguito hanno i tetti di latta – aggiunti, si presume, molto dopo il XIImo secolo. Questo oscura la visione delle immagini di Google, ma ovviamente sono intesi come protezione delle strutture storiche dagli agenti esterni. Panoramio ha una selezione eccellente delle immagini di quasi tutte le Chiese, per darvi un’impressione della loro vera bellezza.

Appena a nord-est della Bet Giorgis si trova un gruppo di 6 Chiese, conosciuto come il Gruppo Nord. La Bet Medhame Alem (il tetto di latta più grande – la struttura è mostrata molto bene qui nell’eccellente foto storica) è considerata la più grande Chiesa monolitica del mondo ed ospita la Croce di Lalibela, una delle reliquie religiose più sacre d’Etiopia.

Gruppo Nord

Il centrale dei 3 tetti ospita la Bet Maryam, considerata la più antica Chiesa della zona, mentre la Bet Golgotha – sul lato occidentale di questo Gruppo – potrebbe contenere la tomba del Re Lalibela.

Il Gruppo Est consiste di 4 Chiese, da notare la Bet Amanuel, ritenuta la Cappella Reale, e la Bet Abba Libanos scavata in orizzontale (rispettivamente, il più grande e il più basso dei tetti nell’immagine sotto).

Gruppo Est

Le Chiese rupestri sono protette come un Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Maggiori informazioni le potete trovare su Wikipedia e sul sito Sacred Destinations, dove la storia è accompagnata da ottime fotografie.


  1. Ci sono diversi modi per scrivere i nomi di queste Chiese. Noi abbiamo scelto quelli di Wikipedia. 

Buddha molto grandi (redux)

Posted by Alexei, Mercoledì, 29 Luglio 2009

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Il mondo delle statue gargantuesche è cambiato notevolmente da quando 3 anni fa, sul GSS originale, è stato pubblicato il post Very Large Buddhas. Il titolo della statua più grande del mondo ora è detenuto dallo Spring Temple Buddha in Henan, China.

La statua – compreso il trono di loto – è alta 128 metri. Il piedistallo originale di 25 metri dava alla struttura l’altezza totale di 153 metri. Ma, le ultime informazioni ci dicono che la collina sulla quale è eretto fu costruita su un piedistallo aggiuntivo. Quindi si pensa che l’altezza totale ora è di 208 metri. Panoramio ha diverse immagini, e questa in particolare da una sensazione di quanto immenso sia questo monumento.

In Occidente si sa poco a proposito dello Spring Temple Buddha ed è probabile che non fosse elencato su Wikipedia quando Alex Turnbull scrisse il post originale. La statua fu costruita nel 2002 in risposta alla distruzione da parte dei Taliban delle statue di Buddha in Afghanistan, nonché per impedire i piani dell’India di costruire la statua più grande del mondo. Non siamo riusciti a trovare le informazioni vitali, ma questa immagine riesce a mostrare che le sole dita dei piedi sono vicine ad un’altezza di 2 metri.

La seconda più grande statua del mondo è il Laykyun Setkyar in Birmania, che è talmente nuova (completata nel 2008) che su Google Maps possiamo vedere solo la costruzione parziale.

Buddha

Con l’altezza di 116 metri, con un piedistallo di 13.5 metri, è appena più alta della sola statua dello Spring Temple. Su Panoramio ci sono alcune fotografie della struttura completata, che mostrano anche una cosa interessante – la statua si trova vicino al Buddha reclinato, che, con la lunghezza di 90 metri, sarebbe potuta essere la nona statua più alta del mondo, se messa in verticale.

Buddhas Buddha

Poi, questa statua si trova in un paese piuttosto riservato e le statistiche dettagliate sono ugualmente difficili da trovare. Però il regime dichiara costantemente che questa è la statua più alta del mondo, nonostante l’evidenza contraria.

La terza statua più alta del mondo è l’Ushiku Daibutsu in Giappone. Era presente nel post originale, ma da allora le nuove immagini sono diventate molto più dettagliate.

Buddha

Grazie: Lukasz per il link al Buddha reclinato, Alex Turnbull per il permesso di aggiornare il post originale.

Monumento al volo UTA 772 (Settimana dei Deserti 2)

Posted by Alexei, Lunedì, 22 Giugno 2009

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Benvenuti alla seconda Settimana annuale dei Deserti su GSS! Rispettando la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!

Anche secondo gli standard del Sahara, la regione Ténéré del Niger settentrionale è molto desolata: una vasta area di sabbia, interrotta solamente da occasionali affioramenti rocciosi, con appena 3 cm di pioggia ogni anno. Dunque è un pò sorprendente trovare una grande immagine di DC-10 tra le dune.

Ténéré desert Monumento Volos 772

La storia, dietro questa impressionante immagine, è tragica: è un monumento al volo UTA 772, che è esploso, per una bomba in uno dei bagagli, mentre sorvolava questi cieli nel 1989, uccidendo 170 persone1. L’investigazione ha concluso che i responsabili dell’esplosione, che accadde 46 minuti dopo il decollo dell’aereo dal N’Djamena International Airport in Ciad e diretto a Parigi, sono i terroristi Libici. (Il volo proveniva da Brazzaville, la capitale della Repubblica del Congo.)

N'Djamena airport Aeroporto Maya-Maya, Brazzaville

Il monumento fu creato nel 2007, per marcare il 18mo anniversario del disastro, da Les Familles de l’Attentat du DC-10 d’UTA, un’associazione di familiari delle vittime. Finanziato dal fondo di risarcimento pagato alle vittime dal governo Libico, il monumento è stato costruito da 100 persone, che hanno lavorato per lo più a mano sotto il sole del deserto.

La sagoma a grandezza naturale dell’aereo si trova dentro un cerchio del diametro di più di 60 metri e creato utilizzando le pietre scure piazzate nella sabbia. Circostante il cerchio ci sono 170 specchi spezzati, che rappresentano le persone decedute e le frecce, che marchiano i punti della bussola. Nel punto Nord c’è una parte dell’ala destra del DC-10, eretta come un monumento con una placca commemorativa per le vittime.

Vista terrena del monumento

Sul sito web (in Francese) dell’associazione c’è un video del luogo dell’incidente – ancora pieno di macerie perfettamente conservate – e numerose foto della costruzione del monumento. (Sono grandi file in formato PDF ma vale la pena scaricarli per avere un’idea della forte bellezza della zona e della grandezza impressionante del monumento.)

Grazie: Tom Van Steen.


  1. Union des Transports Aériens si è unito con Air France nel 1990. Fino al recente disastro di Air France, l’esplosione del volo 772 fu l’incidente più mortale nella storia dell’aviazione francese. 

Biplano sulla 77 Water Street

Posted by Alexei, Mercoledì, 17 Giugno 2009

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Pazzesco, ma pare che ci sia un biplano, completo anche di pista, sul tetto di un palazzo sulla 77 Water Street, New York City.

biplano, completo con la pista

Che cosa sta facendo lì? Il sito NYC Architecture dice che questa è una copia in scala 1:1 di Sopwith Camel, un aereo da caccia della prima guerra mondiale, progettata da Rudolph de Harak e costruita nel 1969 con lo scopo principale di far divertire gli abitanti dei grattacieli intorno, quello più famoso è il World Trade Center.

Utilizzando Windows Live Local potete girare intorno all’aereo, ma sappiate che ogni tanto gli altri edifici vi ostruiranno la vista. Infine, una fantastica foto ravvicinata, scattata da un grattacielo accanto.

Grazie: Chris e Maté Tamasko.

Città fantasma: Rhyolite, Nevada

Posted by Alexei, Mercoledì, 3 Giugno 2009

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Questo post fa parte della serie occasionale, con la quale cerchiamo i luoghi abbandonati più interessanti del mondo.

A circa 200 km a nordovest di Las Vegas, si trova l’ex-cittadina mineraria di Rhyolite, una delle più grandi città fantasma del Nevada.

Fondata nel 1904, inizialmente la città ebbe un livello di crescita enorme, ma poi fu bruscamente abbandonata una manciata d’anni dopo. Oggi gli inquietanti resti di Rhuolite, che ancora soppravivono nel deserto, ci forniscono uno sguardo affascinante sul passato dell’America.


La città fu chiamata come il minerale grezzo, del quale l’area era ricca, la riolite (appunto “rhyolite” in Inglese); ma fu la febbre dell’oro nelle colline vicine che fece arrivare la popolazione a sole 4 mila persone dopo soli 3 anni.

In quel momento la città aveva il condotto dell’acqua, l’elettricità, i telefoni, un ospedale, una banca, un teatro d’opera, una scuola, la ferrovia, e (a quanto si dice) 53 bar.


Le rovine dell’edificio di Cook Bank; e il suo aspetto al suo apice.

Alla fine del 1910 la miniera Montgomery Shoshone Mine – la linfa vitale della città – stava operando in perdita e nell 1911 fu chiusa definitivamente. E con la miniera chiusa non c’era più niente che potesse trattenere la gente in questo posto, così nel 1920 la popolazione di Rhyolite era arrivata a zero.


La scuola di Rhyolite oggi; e com’era nel 1915, già completamente abbandonata.

Uno degli edifici meglio conservati in Rhyolite è la ex-stazione ferroviaria Las Vegas & Tonopah Railroad Depot. E’ insolito per le città fantasme del Nevada1 avere così tanti edifici rimasti – questi qui soppravivono alle dure condizioni del deserto grazie all’uso, nella loro costruzione, di materiali diversi, dal legno e alla tela. Come la casa costruita da decine di migliaia di bottiglie di birra.


Las Vegas & Tonopah Railroad Depot oggi; e in costruzione nel 1908.

Gli edifici qui non dureranno per sempre, ma il solo fatto di essere sopravvissuti per così tanto tempo è già abbastanza impressionante.

Su Vimeo c’è un buon video tour, su Flickr ci sono migliaia di foto, e sul sito ufficiale ci sono tante fotografie storiche assolutamente affascinanti.


  1. E ce ne sono più di 500

Angkor Wat

Posted by Alexei, Lunedì, 1 Giugno 2009

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Le rovine Cambogiane di Angkor, la capitale della civiltà di Khmer, consistono di 72 templi principali e altre strutture risalenti tra IX e il XV secolo, in un’area di 24 km. La fitta foresta intorno alle rovine indica come la città sia rimasta nascosta per secoli, finché un esploratore francese la riscoprì nel 1860.

Il tempio più a sud è Angkor Wat, la struttura religiosa più grande del mondo, un tempio gigante circondato da un fossato largo 174 metri. Il tempio, affacciato a ovest, è costituito da 3 livelli, con quello superiore aperto originariamente solo ai preti e al re.

Girate intorno per vedere gli altri templi spettacolari, oppure date un’occhiata all’esaustiva pagina di Wikipedia.

Grazie: Joseph Pantoga, Dave, Juha Ylitalo, Freddie, Dekdoi Bondoi, Matt Ebb, mindflux, rahul, Rob, babs, visnu pitiyanuvath, Arrianus, Debi K, Edward S, Datamorgana, Glenn, Glenn, Tim, Mark, Phil, Stephanie, Edward, Ethan Fugate, Simone, Glenn, Scott Rhoades e James Turnbull!

I parchi più piccoli del mondo

Posted by Alexei, Sabato, 30 Maggio 2009

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Lo stato dell’Oregon ha non uno, ma addirittura due dei parchi municipiali più piccoli del mondo.

Il primo, Waldo Park in Salem, è grande solo 3.6 metri per 6 metri ed ha solo la targa e una sequoia gigante. Eh si, uno dei parchi piccoli del mondo ospita una delle speci di albero più grande sulla faccia del pianeta.

waldopark.jpg

Mill Ends Park, vicino a Portland, è contenuto dentro un cerchio del diametro di 61cm, che purtroppo lo rende quasi completamente invisibile sulla foto satellitaria di Google (Guardate più attentamante però, il parco si trova tra due strade e appare come un punto scuro esattamente nel centro della nostra miniatura).

millsend.jpg

Il parco fu creato nel giorno di San Patrizio del 1948 (apparentemente poteva servire come “una colonia per i folletti e un luogo per le corse di lumache”), e nonostante la bassa probabilità, nel 1971 fu riconosciuto ufficialmente dal Libro dei Guinness come il parco più piccolo del mondo.

Letture di approfondimento: La storia di Waldo Park e Mill Ends Park su Wikipedia inglese.

Grazie: John Riggs.