Tutti luoghi nella categoria 'Monumenti'

Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Le copie di Stonehenge

Posted by Alexei, Sabato, 20 Settembre 2008

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Questa primavera gli archeologi hanno cominciato gli scavi a Stonehenge nel nuovo tentativo di decidere una volta per tutte quando esattamente venne costruito l’enigmatico monumento.

Di certo Stonehenge ha migliaia di anni, quindi c’è stato abbastanza tempo per costruire un sacco di duplicati, il maggior numero dei quali si trova negli Stati Uniti.

Stonehenge II in Texas è una copia fatta da “pietre” tenute insieme con una rete metallica tipo una gigante Cartapesta. Stranamente, le pietre hanno la larghezza di circa 90% rispetto all’originale e solo 60% d’altezza – e se vi capita di vedere il monumento dal vivo lo trovate affiancato ad una statua Moai dell’isola di Pasqua con una pancia da birra. Ovviamente.

Su Flickr ci sono delle foto dalla terra, maggiori informazioni le potete trovare su Roadside America.

La nostra altra copia di Stonehenge si trova all’Università di Scienze e Tecnologia del Missouri. Almeno è fatta di pietra stavolta, da 160 tonnellate di granito tagliato con i getti d’aqua ad alta pressione. Purtroppo è solo la ½ della grandezza originale.

C’è anche una foto dal basso su Flickr.

L’Università di East Stroudsburg, in Pennsylvania, ha una piccola copia che loro chiamano apparentemente “Stroudhenge”.

Stonehenge del Montana si trova in un campo da golf privato nel Montana e si sostiene che sia la copia più accurata mai costruita. Ma nessuno ha potuto verificarlo visto che questo golf club è così esclusivo.

Infine, è difficile vedere dalle immagini satellitari, ma Truckhenge, anche non essendo una riproduzione fedele, certamente ha i suoi meriti, essendo completamente costruito con dei camion. Maggiori informazioni e foto su Kansas Travel.

Grazie: Henderson Smith, James, FBK e altri.

Precedentemente su Google Sightseeing vi abbiamo presentato Stonefridge, Stonehenge di Maryhill, Stonehenge dell’inventore di Segway e la versione poco conosciuta inglese semplicemente chiamata “Stonehenge“.

Treno di mattoni

Posted by Alexei, Martedì, 16 Settembre 2008

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E’ una grande cacca? E’ Superman? No, è un treno! Fatto interamente di mattoni!

No, davvero. Un treno fatto di mattoni, il tutto, apparentemente, in nome dell’arte.

L’opera è una creazione dello scultore David Mach. Il treno di mattoni è costato circa £760,000 (960 mila euro), contiene 185 mila mattoni e sono servite 21 settimane ai 34 lavoratori. Come modello è stata presa una locomotiva a vapore “Mallard“, che ha ottenuto un primato nel 1938. L’opera d’arte presumibilmente è stata pensata per rendere omaggio al ricco passato ferroviario di Darlington, ma, nonostante ciò, ha creato una controversia quando venne aperta nel 1997.

Qulacuno di voi vorrebbe fare un commento su di che cosa abbia abusato l’artista, oh… intendo, quali erano le intenzioni artistiche quando ha deciso di costruire questo treno?

Qui c’è qualche informazione in più, e una foto dal basso.

Grazie: Alex McGlashan.

Il mistero di un monumento isolano (Settimana delle Isole 3)

Posted by Alexei, Sabato, 13 Settembre 2008

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Questa è la Terza Settimana delle Isole su GSS, che significa che pubblicheremo articoli sulle isole. Per una settimana circa.

Qui, nelle isole Mentawai ad ovest di Sumatra, Indonesia, c’è una piccola, apparentemente anonima e quasi completamente coperta dalla foresta, isola.

L’unica cosa presente su quest’isola, a parte gli alberi, è il misterioso solitario monumento bianco. Ma che cos’è?

La nostra isola misteriosa si trova appena a sud di un’isola molto più grande dal nome Hilibafunua (sulla quale non siamo riusciti a trovare nulla d’interessante), e a nord di un’isola ancora più gradne, chiamata Siberut – isola che ospita un Parco Nazionale grande 1905 km² abitato dai Mentawai – tribù di cacciatori-raccoglitori che affilano i loro denti.

Il nostro monumento misterioso non è mai stato pubblicato sui forum di Google Earth (altrimenti sarebbe visibile su Google Earth Community layer in Google Earth), e non siamo riusciti a trovare alcuna informazione in rete…

Dunque, chi puo dirci che cos’è o, ancora meglio, localizzarlo e fotografarlo?

Grazie: Smiglo.

Lindisfarne (Settimana delle Isole 3)

Posted by Alexei, Mercoledì, 10 Settembre 2008

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Questa è la Terza Settimana delle Isole su GSS, che significa che pubblicheremo articoli sulle isole. Per una settimana circa.

Lindisfarne è un’isola tidale, fuori dalla costa nord-est dell’Inghilterra, che, grazie alla presenza di un monastero del VIImo secolo, è conosciuta anche come l’Isola Sacra.

La strada che connette Lindisfarne alla terraferma viene allagata 2 volte al giorno dalla marea (potete vedere il segno dell’alta marea in questa sezione della strada), e dunque gli autisti devono stare attenti quando iniziano ad attraversare. I posti di rifugio sono allestiti per le macchine, nel caso fossero circondate dall’acqua alta.

Prima dell’invenzione delle macchine le persone, che volevano raggiungere il monastero, dovevano attraversare la sabbia a piedi durante la bassa marea. Ancora oggi possiamo vedere i segni che mostravano questo percorso, conosciuto come La strada dei pellegrini, possiamo anche vedere delle piccole scatole per il rifugio di coloro che scelsero un momento stupido per tentare l’attraversamento.

Ecco la seconda scatola di rifugio sulla Strada dei Pellegrini, ma seguendo i segni la gente non si vede, forse perchè una larga parte della strada è ora sott’acqua.

Dove la Strada dei Pellegrini finalmento arriva a toccare la terra, troviamo un bel moderno labirinto di, umm… qualcosa, e a sud da qui finalmente arriviamo alle antiche rovine del monastero dell’isola.

A est del monastero, possiamo vedere un piccolo castello di Lindisfarne e le fornaci del vecchio castello, che ora sono sotto il patronato del National Trust e sono aperte alle visite.

Ovunque sull’isola ci sono dei monumenti, qualche sezione spettacolare della costa, tanta sabbia, e c’è anche un lago.

Maggiori informazioni sull’isola Lindisfarne le potete trovare su Wikipedia, oppure date un’occhiata a questo PDF delle attrazioni isolane.

Grazie speciale: Spamboy.

Love Land

Posted by Alexei, Mercoledì, 27 Agosto 2008

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Questo è il famigerato Jeju Loveland in Corea del Sud, un parco di sculture, sull’isola Cheju, completamente basato sul tema del sesso.

Il sito del parco lo descrive come un “posto dove l’arte sessualmente orientata si incontra con l’erotismo”. Ciò cignifica che la cosa che vedete nella nostra miniatura è esattamente quello che state pensando.

Qui ci sono 140 sculture che maggiormente rappresentano le coppie in diversi incontri sessuali, però solo una o due di quelle più grandi sono visibili dall’alto per colpa della risoluzione bassa delle foto satellitari. E dunque sento l’obbligo di fornirvi i link della pagina ufficiale del Jeju Loveland e di una galleria di foto dal basso.

Ovviamente, anche se mi sembra ovvio, tenete in mente che questi link sono NSFW!

Se osate potete leggere la Wikipedia inglese :D

Grazie: Anon!

Alligatori più grandi del mondo

Posted by Alexei, Domenica, 24 Agosto 2008

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Quando Alex Turnbull era piccolo uno dei suoi racconti preferiti era che ” millioni di anni fa cocodrilli e alligatori erano lungi centinaia di piedi”1. Certamente è difficile discutere una dichiarazione così ingenua, ma è risaputo che l’ordine biologico dei rettili grandi conosciuto come Crocodilia è rimasto praticamente senza cambiamenti durante gli ultimi 84 millioni d’anni.2

Potete immaginare la sua gioia quando ha scoperto l’esistenza di un cocodrillo lungo 61 metri in un parco in Florida! La foto però è diventata subito una delusione dopo aver visto le immagini a bassa risoluzione che coprono la fattoria degli alligatori Jungle Adventures. Sono così schifose che non si può nemmeno individuare un alligatore lungo 61 metri!

Però la cosa lo ha fatto pensare… “Qual’è l’alligatore più grande del mondo prima di questo campione elusivo?” La risposta è ovvia, è il secondo alligatore più grande del mondo! Bellezza!

Miracolosamente sempre in Florida, nel Jungleland, questo mostro, lungo 38 metri e mezzo, ha un luccichio cattivo negli occhi ed è così grande che può tranquillamente mangiare le macchine come i biscottini! Aspettate un momento… STA mangiando la macchina! Si, sta masticando un jeep per safari!

Tutto questo alla fine ha fatto sì che fosse contento del fatto che i cocodrilli non fossero più grossi delle loro dimensioni attuali.

Grazie: Kurt Leucht e Felippo. Potete leggere ancora sugli alligatori più grandi del mondo sul Roadside America (in inglese).


  1. Ovviamente, si intende unità di misura 

  2. I loro parenti preistorici potevano essere molto più grandi, ma non necessariamente vennero riconosciuti come ‘cocodrilli’. 

L’Homomonument

Posted by Alexei, Martedì, 5 Agosto 2008

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Questo è l’Homomomomonument, um… intendevo l’Homomonument in Amsterdam.

Inaugurato nel 1987, questo monumento dal nome buffo serve come memoriale molto serio per le tante migliaia di gay e lesbiche che sono state ammazzate durante la Seconda Guerra Mondiale.

L’Homomonument consiste di 3 triangoli color rosa, ciascuno dei quali a sua volta forma la punta di un triangolo più grande.

Il triangolo dell’est, che scende nel canale, punta sul National War Memorial sulla piazza Dam. Il triangolo del nord punta sulla casa di Anna Frank e, infine, il triangolo di sud-ovest punta sugli uffici del Center for Culture and Leisure (Centro per la Cultura e il Tempo Libero) – l’organizzazione Lesbiche, Gay, Bisessuali, e Transgender/Transessuali piu’ longeva e continuativa del mondo.

Maggiori informazioni sul Homomonument le potete trovare sul suo sito ufficiale (in Inglese) e su Wikipedia (in Italiano).

Grazie: romulusnr.

Storm King Art Center

Posted by Alexei, Domenica, 3 Agosto 2008

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Marcando il paesaggio in Mountainville, New York, c’è una collezione di forme bizzarre e di ombre interessanti. Infatti questo è un enorme parco di sculture esterne dal nome Storm King Art Center.

Fondato nel 1960 da Ralph E. Ogden come galleria per i pittori della Hudson River School, oggi questi 202 ettari di prati, campi e boschetti ospitano centinaia di sculture.

Lo scultore-residente a New York, Mark di Suvero espone alcune pezzi qui, come Mozart’s Birthday (Compleanno di Mozart) and Mother Peace (La Madre Pace) (maggiori informazioni e immagini sono disponibili sul sito Storm King).


Mother Peace, 1970

Da giovane Di Suveiro lavora come costruttore ma dopo un serio incidente ha cominciato ad utilizzare la saldatura con l’arco elettrico per creare grandi sculture per esterni, incorporando scarti metallici e ferri portanti – come l’enorme Pyramidian (questa foto su Flickr da una buona misura della sua grandezza).


Pyramidian, 1970

La scultrice polacca, famosa in tutto il mondo, Magdalena Abakanowicz ha creato qui un oggetto del nome molto preciso “Sarcophagi in Glass Houses (I sarcofaghi nei palazzi di vetro)” di cui qui possiamo vedere (maggiori informazioni e foto dal basso).


Sarcophagi in Glass Houses, 1989

Un altro americano, David von Schlegell, è il responsabile di alcuni pezzi nella mostra permanente con il nome “Untitled”, cioè “Senza nome”, tra i quali questo “Untitled” (foto dal basso).


Unititled, 1969

La Gran Bretagna è rappresentata da un brilliante Andy Goldsworthy con il muro del Storm King, lungo 694 metri, che prima cade nel lago e poi riemerge dall’alro lato per vagare poi tra gli alberi (maggiori informazioni e foto dal basso).


Storm King Wall, 1998

Ci sono tanti altri riconoscibili oggetti inseriti nel paesaggio, tra i quali Adam di Alexander Liberman e Free Ride Home (Un passaggio per casa) di Kenneth Snelson, e tanti altri sui quali non siamo riusciti a trovare informazioni, per esempio questa cosa che sembra una barca grande che perfora una piccola isola, oppure questo pasticcio di qualcosa che sembra fatto di enormi tubi rossi.

La pagina di Wikipedia inglese su Storm King è corta ma precisa e informativa, mentre il sito ufficiale deve faticare molto per arrivare ad essere più sconnesso e verboso. C’è un pool di Flickr con alcune belle immagini.

Grazie: Ryan, Wayne Citrin e Adrian Likins.