Tutti luoghi nella categoria 'Strutture'

Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Concrete Art

Posted by Alexei, Martedì, 9 Dicembre 2008

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Qui in Marfa, TX, possiamo vedere l’arrangiamento di 15 Untitled Works in Concrete, una grossa installazione in cemento nel Chinati Foundation, un museo d’arte contemporanea concepito e fondato dall’artista responsabile – Donald Judd.

Judd era un scultore minimalista, che acquistò questi 1.4 km² di deserto nel 1979 per farne una fondazione d’arte senza profitto dedicata a Judd stesso e ai suoi contemporanei, come ad esempio il nostro favorito Claes Oldenburg, presente nel passato di GSS per ben tre volte. (1, 2, 3)

15 Untitled Works in Concrete sono composti in realtà da sessanta scatole di cemento lunghe 5 metri e divise in 15 gruppi disposti in modi diversi. Tutto il pezzo si allunga per circa un kilometro nel deserto, fatto che potrebbe spiegare perchè Judd impiegò 4 anni per completarlo!

Il sito di Chinaty Foundation ha delle belle foto di quest’opera.

Grazie: Nathaniel, che ha mangiato dentro una di queste sculture!

Fagiolo

Posted by Alexei, Lunedì, 8 Dicembre 2008

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Questa gigante scultura lucida, nel Millennium Park di Chicago, ha il nome ufficiale di “Cloud Gate” (Porta di nuvole) ma, come succede quasi sempre con l’arte pubblica, tutti lo conoscono con un nome molto più ovvio – in questo caso “The bean (Fagiolo)

L’opera dell’artista britannico Anish Kapoor, è un fagiolo da 23 millioni di dollari, ed è stato costruito con pannelli d’acciaio inossidabile, che rispecchiano Chicago in tutte le sue forme più distorte, offrendo un modo fantastico per creare un bizzarro autoritratto.

Il fagiolo è una grossa attrazione turistica, e su Flickr ci sono circa 33 mila foto, comprese quelle scattate dai creatori di GSS in visita a Chicago nel 2006.

Kapoor è responsabile anche dello Sky Mirror nel Nottingham Playhouse. Sempre un oggetto lucido, ma questa volta si tratta di uno specchio concavo che riflette la luce del cielo nel cortile.

Purtroppo è difficile vederlo dall’alto, si vedono solo due scintille di luce riflessa. Potete vedere le foto dal basso dello specchio su Flickr.

Skeleton Coast

Posted by Alexei, Mercoledì, 3 Dicembre 2008

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Skeleton Coast, a Namibia, ha avuto il suo nome per due diversi tipi di scheletri che si trovano sulle sue spiagge: balene e navi.

Grazie alla fine della massiccia caccia alle balene, ora le ossa sono sparite, ma gli scheletri delle navi rimangono, arugginendo molto lentamente.

Per esempio, l’Eduard Bohlen, finito qui nel lontano 1909.

Pare che lungo la costa ci siano migliaia di navi a rischio, a causa dei fortissimi venti, della nebbia densa e delle onde feroci.

L’Otavi finì sulla riva nel 1945, con il cargo di Guano trasportato da Mercury Islands.

Una volta sulla riva, i marinai di solito erano destinati ad adeguarsi al nome della costa, visto che il deserto di Namib, del quale abbiamo già scritto, non è affatto ospitale.

Nonostante ciò, un giorno qualcuno decise di costruire una piattaforma petrolifera nell’entroterra. Ma, esattamente come balene, navi e marinai, la piattaforma ora è solo un scheletro in decomposizione.

Dal 1971 Skeleton Coast è un Parco Nazionale protetto e la vecchia piattaforma ospita la popolazione degli uccelli locali.

Il relitto più famoso della costa degli scheletri è la nave da crociera Dunedin Star, che affondò, appena fuori dalla costa, nel 1942. Il drammatico tentativo di salvattagio aggiunse un relitto della nave di salvataggio e di un piccolo aereo (tutta la vicenda è documentata nel libro di John Marsh Skeleton Coast)

Grazie: sasroodkapje per una collezione fantastica di relitti visibili delle navi e Artificial Owl, per le fotografie della piattaforma petrolifera.

Bizzarrie di Salt Lake

Posted by Alexei, Mercoledì, 19 Novembre 2008

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Ci sono tantissimi posti interessanti e bizzarri vicino al Gran Lago Salato, il più grande lago salato nell’emisfero occidentale.

Per cominciare, la riva occidentale del lago ospita qualcosa che sembra appartenere ad un Trivial Pursuit per giganti. In realtà questa è una parte della fabbrica di magnesio, che, per un certo periodo, è stata la più grande emittente di agenti chimici tossici degli Stati Uniti.

A nord-ovest ci sono assortite strutture militari, tra le quali gli ingressi dei bunker e le aree di conservazione dei missili.

Sulla riva orientale e sulle pianure salate ci sono le strutture che usano la risorsa naturale del lago – fattorie e miniere di sale. Se ne possono vedere tante altre intorno al lago.

Un paio di persone, dotate di una vista particolarmente acuta, hanno trovato questo aereo che vola in mezzo al lago.

E un lettore è convinto che questo sia in realtà una porta per il mondo sottostante.

Fateci sapere cos’altro riuscite a trovare intorno al Gran Lago Salato.

Grazie: Ben, Alex Cleveland, Marty, Brian, Benjamin, James Adams, Nathan S, Graham Wall, Noknok, Leandra.

La sega più grande del mondo

Posted by Alexei, Giovedì, 13 Novembre 2008

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Chiaramente visibile grazie all’enorme ombra, questa sega gigante in Tokyo sembra stia tentando di tagliare la città in due.

Purtroppo, si direbbe che chi la manovra se la stia prendendo un pò comoda e forse, per il momento, se n’è andato a mangiare un pò di noodles e a riposare un pò.

Da questa foto potete vedere che questa sega è veramente molto grande e che si tratta di una sega occidentale (wiki in inglese) e non di una giapponese (wiki in inglese). E perché?

Ok, parliamo seriamente. Questa qui è una scultura, “Saw, Sawing”, dell’eccelente artista Claes Oldenburg, altre sue opere, come Spoonbridge and Cherry e Cono cascato, sono già state pubblicate su GSS in passato. Un nostro lettore, Ron Vogel, ha trovato anche una collezione kml di tutte le opere di Claus e di sua moglie Coosje van Bruggen, che vale la pena vedere.

Grazie: Things in Jars.

Ettlrad

Posted by Alexei, Martedì, 11 Novembre 2008

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Che sta succedendo a Grevenbroich, in Germania? Quest’ombra sembra rappresentare delle grandi teste umane su una ruota.

In realtà, questa è una scultura metallica, di George Ettl, chiamata Ettlrad, un gioco di parole con la parola tedesca Schaufelrad, che significa ruota a pale. Secondo la traduzione dal sito web della città di Grevenbroich, la scultura rappresenta la ruota del minatore di carbone con delle teste umane al posto delle pale.

Questa scultura ha preso parte al Landesgartenschau (Mostra regionale dei giardini) nel 1995, il principio del quale era: “Curare la terra”. Sulla foto dalla terra potete vedere persino i sorrisi di queste teste.

Grazie: hati39 per il suggerimento.

Chichén Itzá

Posted by Alexei, Venerdì, 17 Ottobre 2008

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Chichén Itzá (Wikipedia) è uno tra i più grossi e più importanti siti Maya in Messico. El Castillo è costituito da una piramide alta 30 metri e un tempio, che rappresentano il punto focale del posto.

All’equinozio di primavera e d’autunno, il sole ascendente e calante tocca un angolo della piramide in modo da creare un’ombra che assomiglia ad un serpente. Scalare piramidi del genere non è per i deboli ed El Castillo è stato chiuso ai turisti nel 2006, quando qualcuno vi ha fatto una caduta mortale.

Nel periodo tra gli anni 600 e 1000 Chichén Itzá dominò gli aspetti sociali, politici ed economici della civiltà Maya di questa zona. Si stima che la sua popolazione sia tra i 40 e i 50 mila abitanti.

Gli archeologi continuano a scoprire nuove strutture sepolte nella foresta. Le scoperte più importanti, visibili al momento (map), includono il campo del gioco della palla, utilizzato per un gioco vagamente simile alla pallavolo, e le cenotes o pozzi sacrificali.

Le immagini di altri siti della civiltà Maya, come Tikal in Guatemala, non sono così impressionanti. Fateci sapere se trovate qualche altro luogo Maya in alta risoluzione.

Grazie: Paul Wilson.

Le croci Bayer

Posted by Alexei, Giovedì, 16 Ottobre 2008

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Dove pensate di trovare la più grande pubblicità illuminata del mondo? Con la nostra pluriennale esperienza nel campo dei, completamente inutili, “Primo del mondo”, avremmo pensato di trovarla in America, forse in Times Square o, forse, in Las Vegas.

Ma certamente ci saremmo sbagliati. La più grande pubblicità illuminata del mondo si trova nella città tedesca di Leverkusen ed è conosciuta come la croce Bayer.

Il logo, grande 51 metri di diametro, pubblicizza l’azienda chimica tedesca Bayer AG, cha ha dato al mondo l’aspirina, l’eroina e il metadone. Appesa tra due torri di ferro alte 118 metri, questa pubblicità di 300 tonnellate detiene il primato mondiale dal 1958. Purtroppo il logo gigante fallisce nella produzione di un’ombra apprezzabile.

Ma non c’è problema, il logo è replicato nel quartier generale dell’azienda, stavolta piatto per terra.

Maggiori informazioni sulla Bayer le potete trovare su Wikipedia. Inoltre, date un’occhiata alla pubblicità gigantesca su Flickr.

Grazie: volker lauterbach.