Tutti luoghi in America settentrionale

Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Alligatori più grandi del mondo

Domenica, 24 Agosto 2008 by Alexei

Quando Alex Turnbull era piccolo uno dei suoi racconti preferiti era che ” millioni di anni fa cocodrilli e alligatori erano lungi centinaia di piedi”1. Certamente è difficile discutere una dichiarazione così ingenua, ma è risaputo che l’ordine biologico dei rettili grandi conosciuto come Crocodilia è rimasto praticamente senza cambiamenti durante gli ultimi 84 millioni d’anni.2

Potete immaginare la sua gioia quando ha scoperto l’esistenza di un cocodrillo lungo 61 metri in un parco in Florida! La foto però è diventata subito una delusione dopo aver visto le immagini a bassa risoluzione che coprono la fattoria degli alligatori Jungle Adventures. Sono così schifose che non si può nemmeno individuare un alligatore lungo 61 metri!

Però la cosa lo ha fatto pensare… “Qual’è l’alligatore più grande del mondo prima di questo campione elusivo?” La risposta è ovvia, è il secondo alligatore più grande del mondo! Bellezza!

Miracolosamente sempre in Florida, nel Jungleland, questo mostro, lungo 38 metri e mezzo, ha un luccichio cattivo negli occhi ed è così grande che può tranquillamente mangiare le macchine come i biscottini! Aspettate un momento… STA mangiando la macchina! Si, sta masticando un jeep per safari!

Tutto questo alla fine ha fatto sì che fosse contento del fatto che i cocodrilli non fossero più grossi delle loro dimensioni attuali.

Grazie: Kurt Leucht e Felippo. Potete leggere ancora sugli alligatori più grandi del mondo sul Roadside America (in inglese).


  1. Ovviamente, si intende unità di misura 

  2. I loro parenti preistorici potevano essere molto più grandi, ma non necessariamente vennero riconosciuti come ‘cocodrilli’. 

Notizie scioccanti: Un uomo dorme per strada

Venerdì, 22 Agosto 2008 by Alexei

Nel corso scioccante degli eventi un uomo, molto probabilmente senza tetto/alcolizzato/drogato1, è evidentemente svenuto fuori da una porta in Filadelfia!

Questo pezzo di terrificante invasione della privacy segue alla scoperta di un’immagine simile dove un giovane ragazzo è stato fotografato svenuto sul ciglio di un prato2. Nonostante che la faccia di questo uomo non sia stata mostrata, il fatto di essere stato sorpreso a dormire per strada lo ha fatto incazzare molto e ha fatto in modo che la storia venisse raccontata a tutti sfogando la sua rabbia al peggior giornale britannico (link in inglese).

Le questioni della privacy che accompagnavano il lancio degli Street Vieww sono state largamente discusse e in risposta Google Australia sta rimuovendo, molto velocemente, le immagini potenzialmente offensive - questo qui è stato rimosso ancora prima di apparire su Street View Fun.

Dato che il nosto Filadelfiano è più probabilmente un ubriaco senza tetto che non uno studente di un bel quartiere australiano, potete immaginare se quest’ultima immagine sarà rimossa ugualmente veloce o meno3.

Grazie: Scott Roberts.


  1. Sottolineate ciò che vi induce a maggiore shock e disgusto. 

  2. Apparentemente dopo una bevuta pesante al funerale dell’amico. 

  3. Mi chiedo se questa ultima vittima dell’invasione di Street Views ha un accesso a Internet che gli permetta di trovare la sua immagine e di chiderne la rimozione. 

Giochi Olimpici 2008: Laoshan Bicycle Moto Cross (BMX) Venue

Giovedì, 21 Agosto 2008 by Alexei

Oggi ci sono le finali della prima competizione olimpica di Bicycle Moto Cross che si svolgerà qui nel Laoshan Bicycle Moto Cross (BMX) Venue di Pechino. La corsa BMX è uno sport nuovo introdotto con questa Olimpiade, la durata della gara supera appena i 30 secondi intorno ad una pista contorta, lunga 400 metri.

Oh si… quelli di voi che presteranno attenzione noteranno che nonostante gli aggiornamenti di Google su Pechino, essi non si arrivano così lontano e dunque la pista molto figa per il momento è solo visibile come uno spiazzo ruvido.

Però la squadra degli Stati Uniti aveva bisogno di prepararsi per questa gara, e la pista che si sono dovuti costruire nel United States Olympic Training Center in California è visibile1. E anchè se non esistono due campi per BMX che si somiglino, possiamo farci una buon idea di che aspetto potrebbe avere quella Cinese, guardandola dall’alto.

Per tutti coloro che vorrebbero farsi un’idea approfondita su come si svolge la corsa, esiste un modello 3D della pista di Pechino visibile su Google Earth!

Grazie: VGT.


  1. Sembra che la squadra olimpica di calcio si stia esercitando nel momento della foto! 

Tre sorelle a Pittsburgh

Domenica, 10 Agosto 2008 by Alexei

No, non siete voi che vedete triplo - queste sono le Tre sorelle di Pittsburgh, un trio di ponti sospesi quasi identici eretti uno vicino all’altro sul fiume Allegheny.


Rachel Carson (Ponte della Ninth Street)

Tutti e 3 sono stati costruiti tra il 1924 e il 1928 da una compagnia dal nome competente, American Bridge Company e non sono solamente l’unico trio di ponti quasi identici, ma anche i primi ponti sospesi ancorati su se stessi negli Stati Uniti.


Andy Warhol (Ponte della Seventh Street)

I ponti della Ninth e della Seventh Street portano i nomi di Rachel Carson e Andy Warhol, entrambi nati a Pittsburgh, mentre quello della Sixth Street fu chiamato Roberto Clemente, per il giocatore di baseball che giocava nella squadra Pittsburgh Pirates nel vicino stadio PNC Park.


Roberto Clemente (Ponte della Sixth Street)

Grazie al servizio di Street Views possiamo non solo vedere che aspetto hanno quando sei su di loro, ma possiamo anche provare l’emozione di attraversare il ponte della Sixth street e vedere gli altri due.

Grazie: Nitehawk. Maggiori informazioni sulle Tre Sorelle le potete trovare su Wikipedia inglese.

Guardate i nostri post precedenti sull’ombra del ponte doppio, sul ponte mancato e Tre Sorelle in Australia.

Storm King Art Center

Domenica, 3 Agosto 2008 by Alexei

Marcando il paesaggio in Mountainville, New York, c’è una collezione di forme bizzarre e di ombre interessanti. Infatti questo è un enorme parco di sculture esterne dal nome Storm King Art Center.

Fondato nel 1960 da Ralph E. Ogden come galleria per i pittori della Hudson River School, oggi questi 202 ettari di prati, campi e boschetti ospitano centinaia di sculture.

Lo scultore-residente a New York, Mark di Suvero espone alcune pezzi qui, come Mozart’s Birthday (Compleanno di Mozart) and Mother Peace (La Madre Pace) (maggiori informazioni e immagini sono disponibili sul sito Storm King).


Mother Peace, 1970

Da giovane Di Suveiro lavora come costruttore ma dopo un serio incidente ha cominciato ad utilizzare la saldatura con l’arco elettrico per creare grandi sculture per esterni, incorporando scarti metallici e ferri portanti - come l’enorme Pyramidian (questa foto su Flickr da una buona misura della sua grandezza).


Pyramidian, 1970

La scultrice polacca, famosa in tutto il mondo, Magdalena Abakanowicz ha creato qui un oggetto del nome molto preciso “Sarcophagi in Glass Houses (I sarcofaghi nei palazzi di vetro)” di cui qui possiamo vedere (maggiori informazioni e foto dal basso).


Sarcophagi in Glass Houses, 1989

Un altro americano, David von Schlegell, è il responsabile di alcuni pezzi nella mostra permanente con il nome “Untitled”, cioè “Senza nome”, tra i quali questo “Untitled” (foto dal basso).


Unititled, 1969

La Gran Bretagna è rappresentata da un brilliante Andy Goldsworthy con il muro del Storm King, lungo 694 metri, che prima cade nel lago e poi riemerge dall’alro lato per vagare poi tra gli alberi (maggiori informazioni e foto dal basso).


Storm King Wall, 1998

Ci sono tanti altri riconoscibili oggetti inseriti nel paesaggio, tra i quali Adam di Alexander Liberman e Free Ride Home (Un passaggio per casa) di Kenneth Snelson, e tanti altri sui quali non siamo riusciti a trovare informazioni, per esempio questa cosa che sembra una barca grande che perfora una piccola isola, oppure questo pasticcio di qualcosa che sembra fatto di enormi tubi rossi.

La pagina di Wikipedia inglese su Storm King è corta ma precisa e informativa, mentre il sito ufficiale deve faticare molto per arrivare ad essere più sconnesso e verboso. C’è un pool di Flickr con alcune belle immagini.

Grazie: Ryan, Wayne Citrin e Adrian Likins.

Il Monumento a Washington

Giovedì, 31 Luglio 2008 by Alexei

Il Monumento a Washington in Washington DC è alto più di 150 metri e offre una fantastica vista sulla capitale degli Stati Uniti. Anche dall’alto ha un bel aspetto, guardate anche la lunghezza dell’ombra!

Il ponte mancato

Mercoledì, 23 Luglio 2008 by Alexei

Pare che ci siano dei gravi problemi legati all’alineamento del Clark Bridge, che collega gli stati del Missouri e dell’Illinois. Io eviterei di attraversarlo sicuramente!

E poi questi ingegneri non dovrebbero essere processati?!…

Grazie: Turd Ferguson

Millioni e millioni di pneumatici

Martedì, 22 Luglio 2008 by Alexei

Dentro al Monumento Nazionale del Deserto di Sonora in Arizona si trova una delle più grandi pile di pneumatici cestinati degli Stati Uniti - probabilmente una cifra come 10 millioni di pezzi.

Nonostante si trova al sud della città chiamata Goodyear, questa è una opera dell’azienda Envirotech Industries International, che ha raccolto i pneumatici per gli ultimi 10 anni.

L’azienda riciclava le gomme ed intendeva convertire i vecchi pneumatici in carburante - finché lo stato dell’Arizona l’ha chiusa per multiple violazioni del codice di antincendio. In seguito Environtech ha dichiarato bancarotta, lasciando allo Stato dell’Arizona la responsibilità della struttura.

Le immagini di Microsoft Live hanno una risoluzione migliore, permettendoci di vedere le gomme singole, cadute dalle grandi pile (una delle violazioni del codice antincendio era “Ostruzione delle vie d’uscita in caso d’incendio”).

Gli ufficiali dell’Arizona hanno dichiarato che se qui accadesse un incendio si potrebbe “andare avanti a spegnerlo per più di 10 anni”. Per dar credito a queste parole, nel 1999 a 250 pompieri sono serviti 5 giorni per fermare il fuoco in un complesso simile in Ohio - e poi sono serviti ulteriori 9 anni e 32 millioni di dollari per ripulire il pasticcio.

Si stima l’esistenza di 3 milliardi di pneumatici buttati negli Stati Uniti, e se dovessero prendere fuoco il disastro ambientale sarebbe catastrofico. Il governo ha rilevato che l’inquinamento provocato dall’incendio in Ohio del 1999 ha ucciso più di 10 mila pesci nel torrente vicino.

Il Monumento Nazionale del Deserto di Sonora è solo una piccola parte del Deserto di Sonora, grande 311 mila km² - ed è casa di alcuni speci in via d’estinzione, inoltre è il più biologicamente diverso tra tutti i deserti dell’America Meridionale.

Leggete l’intera storia in Inglese su azcentral.com.

Grazie: kjfitz.