Nel 1962, una discarica in Centralia, Pennsylvania, venne incendiata. I rifiuti si trovavano nella fossa di una miniera abbandonata e, nonostante si pensasse che il fuoco fosse stato spento in tempo, esso in realtà rimase vivo nel profondo della terra e, evidentemente, raggiunse uno strato di carbone, a causa del quale continua a bruciare da 46 anni.

I tentativi iniziali di spegnere il fuoco non ebbero successo, così ha continuato a bruciare durante gli anni Sessanta e Settanta. Dopo poco divenne evidente che il monossido di carbonio, proveniente dall’incendio, creava effetti avversi sulla salute degli abitanti, ma solo nel 1979 la gente comprese la portata del problema:
un proprietario di una pompa di benzina aveva inserito una stanghetta nel serbatoio sotterraneo per controllare il livello del carburante. Quando l’aveva tirata fuori essa sembrava calda, dunque aveva mandato giù un termometro e rimase scioccato nello scoprire che la temperatura della benzina nel serbatoio era di 77.8°C.
Un paio d’anni dopo un ragazzino di 12 anni cadde in una crepa, profonda 45 metri, apertasi all’improviso sotto i suoi piedi. A quel punto la gente cominciò seriamente a lasciare questo posto. La popolazione di Centralia è passata da più di 1000 persone nel 1981 a sole 9 nel 2007. Oggi, tutti gli edifici della cittadina sono dichiarati inagibili (nelle immagini satellitari potete vedere che, in realtà, non ne sono rimasti più) e quei pochi che esistono ancora hanno perso il CAP nel 2002.

Verso sud possiamo vedere una sezione della Pennsylvania Route 61, che è stata abbandonata quando, nonostante le infinite riparazioni, continuavano ad apparire delle enormi crepe fumanti. Dalle immagini di Google, possiamo vedere che oggi la strada è ricoperta dalle piante, ma le crepe nella terra eruttano ancora tutti i giorni nell’aria il fumo tossico.

Nell 1994 questa parte della Route 61 è stata definitivamente chiusa e possiamo facilmente vedere un blocco stradale utilizzato per deviare il traffico verso Byrnesville Road.

Mentre state leggendo questo post, il fuoco sotterraneo continua a bruciare e oggi si stima che si sia esteso per 160 ettari di terra.
Per di più, sembra che questo fuoco andrà avanti ancora per un bel pò; attualmente non esistono piani per lo spegnimento e lo strato di carbone contiene abbastanza carburante per durare circa 250 anni.
Leggete maggiori notizie di Centralia su Wikipedia, esplorate una galleria di foto della zona, oppure date un’occhiata alle foto, prima e dopo, della zona precedentemente abitata.
Grazie: George Dorn, greg, David, Rich Holmes, Sensei Sparky e Lars Christensen.