Tutti luoghi in Indiana

Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Arte sui tetti dei fienili in Indiana

Posted by Alexei, Mercoledì, 14 Ottobre 2009

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Nello stato dell’Indiana, a quanto pare, gli agricoltori locali hanno una lunga tradizione di decorazione dei tetti dei loro fienili con delle immagini interessanti. Non siamo riusciti a trovare delle informazioni sulle ragioni o sui motivi storici del perché facciano così, ma l’angolatura ripida dei tetti rende queste immagini ben visibili da terra – quindi presumibilmente si tratta di motivi pubblicitari.

Ci sono migliaia di questi tetti decorati in tutto il Midwest degli Stati Uniti, ma oggi ci auto-limitiamo a quelli che si trovano nell’Indiana, perchè altrimenti rimarremo su questo post per sempre.

Basandosi solamente sul numero di tetti sui quali sono raffigurate delle [mucche],[cow5] possiamo supporre che ci siano numerosi [lattai][cowdiary] nell’Indiana. Sono forti anche con i maiali.

Il numero di proprietà con dei cavalli è piuttosto impressionante, ma probabilmente ci sono più immagini raffiguranti un cavallo da lavoro più moderno, il trattore.

Sapete, pare che ci siano diversi temi comuni qui. Qualcun altro pensa la stessa cosa? Guardate, un altro trattore. Solo che stavolta c’è scritto anche “MAKIN BACON”! Figo.

Probabilmente qualche persona ha deciso di spingersi oltre, visto che questi 2 tetti mostrano l’uso di una specie di “scenario”.

Certamente, in alcune occasioni, esistono anche degli immobili su cui i proprietari promuovono altri tipi di specie, come anatre, polli e cervi.

In realtà, non è tutto! Infatti non possiamo dimenticare i lama multi-colorati.

Forse qualcuno si è reso conto della mancanza di varietà nella scelta delle opere impresse sui tetti dell’Indiana, questo potrebbe spiegare la presenza di questo eccellente pezzo di violazione del copyright della Disney.

Presumibilmente anche il prossimo pezzo è stato creato in nome dell’arte – a meno che da queste parti non ci siano allevamenti di unicorni!

Per il massimo di arte sui tetti immaginabile, guardate Ohio Barns.com.

Grazie: Adriano e Felippo.

St. Patrick’s Day negli Stati Uniti

Posted by Alexei, Martedì, 17 Marzo 2009

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Il 17 marzo è il St. Patrick’s Day. Originalmente era una festa annuale del più conosciuto santo patrono d’Irlanda1, oggi è una celebrazione di tutte le cose irlandesi.

In Irlanda e nel Regno Unito di solito si festeggia con enormi quantità di Guinness. Negli Stati Uniti, invece, piacciono le celebrazioni in pompa magna, quelle che contemplano attività stravaganti, come dipingere temporaneamente il Fiume Chicago di color verde (fatto che putroppo non è stato documentato da Google Earth2).

Ma nel post di oggi vi mostriamo alcuni luoghi degli Stati Uniti, dove San Patrizio ha trovato una casa permanenete.

Questo è il parco di St Patrick in Indiana, dove gli americani hanno creato un omaggio, lungo 400 metri, in suo onore, utilizzando solamente gli alberi. E la cosa sembra approppriata, basti pensare a quanto colore verde si vede in giro il 17 marzo.

La vera Dublino è stata già visitata dai fondatori di Google Sightseeing Originale, ma solo negli Stati Uniti ci sono almeno nove città di nome Dublin

Vedete voi: Dublin, California; Dublin, Georgia; Dublin, Indiana; Dublin, New Hampshire; Dublin, Carolina del Nord; Dublin, Ohio; Dublin, Pennsylvania; Dublin, Texas; e Dublin, Virginia.

A New York City troviamo la St. Patrick’s Cathedral, una spettacolare cattedrale neo-gotica situata a Manhattan, immortalata nella storia cinematografica di Hollywood, grazie alle numerose pellicole che l’hanno ripresa, tra le quali anche Spider-Man.

Dunque, in quale altro posto del mondo si può trovare l’impronta duratura di San Patrizio e l’infuenza irlandese?

Happy Paddy’s day!

Grazie: Chris R.


  1. Benché lui, in realtà, fosse Scozzese

  2. Putroppo non riusciamo a trovare l’immagine neanche tra le immagini storiche di Google Earth