Città fantasma: Rhyolite, Nevada
Questo post fa parte della serie occasionale, con la quale cerchiamo i luoghi abbandonati più interessanti del mondo.
A circa 200 km a nordovest di Las Vegas, si trova l’ex-cittadina mineraria di Rhyolite, una delle più grandi città fantasma del Nevada.
Fondata nel 1904, inizialmente la città ebbe un livello di crescita enorme, ma poi fu bruscamente abbandonata una manciata d’anni dopo. Oggi gli inquietanti resti di Rhuolite, che ancora soppravivono nel deserto, ci forniscono uno sguardo affascinante sul passato dell’America.
La città fu chiamata come il minerale grezzo, del quale l’area era ricca, la riolite (appunto “rhyolite” in Inglese); ma fu la febbre dell’oro nelle colline vicine che fece arrivare la popolazione a sole 4 mila persone dopo soli 3 anni.
In quel momento la città aveva il condotto dell’acqua, l’elettricità, i telefoni, un ospedale, una banca, un teatro d’opera, una scuola, la ferrovia, e (a quanto si dice) 53 bar.

Le rovine dell’edificio di Cook Bank; e il suo aspetto al suo apice.
Alla fine del 1910 la miniera Montgomery Shoshone Mine – la linfa vitale della città – stava operando in perdita e nell 1911 fu chiusa definitivamente. E con la miniera chiusa non c’era più niente che potesse trattenere la gente in questo posto, così nel 1920 la popolazione di Rhyolite era arrivata a zero.

La scuola di Rhyolite oggi; e com’era nel 1915, già completamente abbandonata.
Uno degli edifici meglio conservati in Rhyolite è la ex-stazione ferroviaria Las Vegas & Tonopah Railroad Depot. E’ insolito per le città fantasme del Nevada1 avere così tanti edifici rimasti – questi qui soppravivono alle dure condizioni del deserto grazie all’uso, nella loro costruzione, di materiali diversi, dal legno e alla tela. Come la casa costruita da decine di migliaia di bottiglie di birra.

Las Vegas & Tonopah Railroad Depot oggi; e in costruzione nel 1908.
Gli edifici qui non dureranno per sempre, ma il solo fatto di essere sopravvissuti per così tanto tempo è già abbastanza impressionante.
Su Vimeo c’è un buon video tour, su Flickr ci sono migliaia di foto, e sul sito ufficiale ci sono tante fotografie storiche assolutamente affascinanti.
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E ce ne sono più di 500. ↩



















