La Torre del Diavolo
La Torre del Diavolo è un monolito dell’altezza di 386 metri, che è stato immortalato nel film di Steven Spielberg Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Grazie: xylon, Sally e tanti altri.
La Torre del Diavolo è un monolito dell’altezza di 386 metri, che è stato immortalato nel film di Steven Spielberg Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Grazie: xylon, Sally e tanti altri.
Il più lungo ponte naturale del mondo. Il paesaggio intorno è molto surreale, sembra che sia fatto da una plastilina per bambini.
Grazie: Jeff Reynolds
Prima del recente aggiornamento degli Street Views si poteva guardare in basso e vedere la macchina che portava le fotocamere panoramiche in giro per le città.
Ma l’ultimo aggiornamento è riuscito in qualche modo a far sparire la macchina, e dunque ora si può vedere la terra sotto i piedi.
Noi abbiamo pensato che si trattava di un semplice effetto di post-processing che amalgamava le immagini dai lati della macchina, ma in verita si tratta del mantello dell’invisibilità.
L’abbiamo capito guardando l’ombra della macchina invisibile, dove si vede le balze del mantello che volano sopra la terra. Forse Google sta per prendere la licenza sulla tecnologia da Harry Potter?
Grazie: Zoe Lozada
Gli scettici tra di voi all’inizio penseranno che questo lago bizzarramente contorto non sia naturale, ma che sia solo una trovata degli ingegneri di GoogleTwirl grazie a Photoshop. Nonostante ciò possiamo assicurarvi che è un lago vero e si trova a pochi minuti dall’ufficio di Alex Turnbull!
Ineffetti si tratta di una scultura di Charles Jencks , “Landform” - un monumento di terra, di verde e di acqua, immacolamente scolpiti nel terreno del Scottish National Gallery of Modern Art in Edimburgo. Il creatore spiega questo oggetto come “basato su di una strana attrattiva e su di un flusso di terra e di traffico”.
La cosa migliore a proposito della Landform è che vi giriate intorno, come alcune persone che lo hanno fatto il giorno quando è stata scattata questa immagine.
Potete leggere a proposito del Charles Jencks e della Scottish National Gallery of Modern Art su Wikipedia inglese.
Grazie: Fred B.
Questa mattina la macchina di Google che porta la fotocamera panoramica per le Street Views è stata avvistata a Roma, proprio sotto casa mia!
Insomma, le Street Views stanno arrivando!
Questi edefici rossi dorati in Bangkok, Thailandia, fanno il Mang Gorn Luang (il Dragone Reale) il ristorante più grande del mondo. Tale ristorante occupa 3.36 ettari, ha più di 1000 persone per lo staff ed è capace di ospitare 5 mila persone. I camerieri usano i roller blades, si servono di battelli veloci per attraversare grandi vasche decorative e volano sugli scivoli per scendere dai piani superiori a quelli inferiori, mentre la cucina è capace di fornire 3 mila piatti all’ora!
E nonostante queste cifre esagerate, il restorante, già a metà mattina, di solito è al completo. Tipico!
Grazie: Matthew Sz
Finalmente, siamo arrivati alla fine della nostra prima settimana dei deserti. E’ uscito fuori che vi abbiamo presentato solo due veri deserti, e che abbiamo scordato anche di nominare il più grande deserto del mondo!
Nonostante ciò pensiamo che sia stato un successo, e vogliamo sentire le vostre opinioni. Vi è piacuta la settimana dei deserti? Aveste preferito che durasse di più… o forse di meno? Ci sono altre settimane tematiche che vorreste vedere qui? Fateci sapere le vostre idee!
Ecco l’elenco dei luoghi che vi abbiamo proposto questa settimana:
Tanti di voi ci hanno mandato grandi proposte sui deserti o altri luoghi da vedere, ma noi non abbiamo avuto il tempo per presentarveli tutti. Ma il tema dei deserti non verrà certamente chiuso con questa settimana, e dunque vi presenteremo ancora qualcosa nel corso dei prossimi mesi.
Per agosto stiamo programmando di fare la Settimana dei Laghi per la prima volta in italiano e dopo ancora la Settimana dei Vulcani. Conoscete qualche posto bello a proposito? Allora proponete un luogo!
Stiamo continuando la Settimana annuale dei Deserti su GSS! Seguendo la tradizione, pubblicheremo articoli sui deserti, per una settimana circa!
Il deserto di Atacama è un altopiano, dove praticamente non piove mai, in Cile nell’America Meridionale. Questo deserto, fatto da saline, flussi di sabbia e lava, copre 181 300 km2 e ha più di 20 millioni d’anni. Poi, siccome riceve solamente circa 3 millimetri di pioggia l’anno, è considerato come uno dei posti più secchi sulla Terra. Le aree come la Valle della Luna non hanno visto una goccia di pioggia per interi secoli.

Valle della Luna (Wikipedia inglese) è in basso a sinistra di questa immagine (Foto)
Questo paesaggio bizarro però non è completamente privo di vita. A est della Valle della Luna si trova un villaggio San Pedro de Atacama, che è stato costruito in mezzo al deserto grazie ad un’oasi. Le persone vivono qui da molto tempo - le ruine al Aldea de Tulor risalgono all’800 AC.

Aldea de Tulor (Foto)
Il deserto di Atacama è incredibilmente ricco di rame, e 2 delle più grandi miniere di rame del mondo, Chuquicamata e Escondida, sono entrambe qui. Escondida da sola nel 2007 ha prodotto 1.483 millioni di tonnellate di rame - 9.5% del totale mondiale.

Miniere di rame: Chuquicamata (Wikipedia) e Escondida (Wikipedia inglese)
L’industria mineraria non è stata sempre così di successo - il deserto di Atacamo ospita le rovine di 170 vecchie e abbandonate cittadine minerarie legate all’estrazione del nitrate, tutte (tranne una) chiuse all’inizio del XXmo secolo quando i tedeschi hanno inventato il nitrato sintetico.
La più importante di queste miniere abbandonate è Humberstone and Santa Laura Saltpeter Works, che attualmente viene disegnata come un sito di patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
Grazie alle condizioni estremamente aride, le nuvole sono incredibilmente rare sopra il deserto di Atacama. Combinato con l’alta elevazione dell’area, questo posto è perfetto per osservare le stelle, ed infatti alcuni osservatori si trovano qui, tra quali l’osservatorio Paranal (all’altezza di 2635 metri), dov’è impiegato un telescopio dal nome brillante, Very Large Telescope (Wikipedia).
Grazie: Bakan_Vargas, Bleij e Tom.