Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Eyam – villaggio della peste

Posted by Alexei, Giovedì, 15 Ottobre 2009

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Eyam è uno dei più pittoreschi villaggi nel Peak District National Park, la cui storia ha assunto un particolare significato in seguito alle numerose azioni che gli abitanti fecero nel tentativo di isolarsi, a metà del XVII secolo, per prevenire la diffusione della peste, nonostante l’ingente numero di morti.

Eyam

La peste venne portata nel villaggio, nel 1665, dalle pulci presenti nei carichi di tessuti. Il primo caso di morte fu registrato una settimana dopo, in seguito la malattia si estese velocemente alle case intorno, oggi conosciute come I cottage della peste.

Plague Cottages

I paesani, guidati dai pastori della Chiesa, attuarono misure per restringere la diffusione della malattia, come l’obbligo per le famiglie di sepellire in proprio i loro morti e la limitazione dei contatti con gli estranei. Le funzioni religiose venivano svolte all’aperto nel Cucklett Delph, una valle vicina.

Eyam

La peste uccise circa 260 persone, su 350 che abitavano nel villagio, e i ricercatori non sanno spiegarsi il perché alcuni di essi riuscirono a sopravvivere. Elizabeth Hancock perse suo marito e 6 figli in 8 giorni ma non si ammalò. La sua famiglia è sepolta ad una certa distanza dal villaggio, in un appezzamento conoscuito come tombe Riley.

Eyam

Il villaggio quarantenò se stesso efficacemente, rifiutando alcun contatto con le persone delle comunità intorno. Gli abitanti inventarono i modi più arrangiati per ricevere e pagare beni senza incontrare persone esterne faccia a faccia. Difficilmente visibile su Google Maps, ma punto di riferimento per gli escursionisti, la Boundary Stone si trova su un sentiero a Stoney Middleton. La pietra ha parecchi buchi scolpiti sopra – gli abitanti di Eyam riempivano questi buchi con l’aceto nel tentativo di disinfettare le monete che lasciavano come pagamento per i viveri e le medicine qui consegnate.

Eyam Boundary Stone

Un simile escamotage venne usato anche a nord del villaggio, al pozzo del Reverendo Mompesson.

Eyam

C’è un piccolo museo che racconta la triste storia e tante pietre miliari riportano segni informativi per i turisti che girano intorno al villaggio. In rete si possono trovare informazione su Wikipedia e sul sito di Eyam Plague Village.

Arte sui tetti dei fienili in Indiana

Posted by Alexei, Mercoledì, 14 Ottobre 2009

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Nello stato dell’Indiana, a quanto pare, gli agricoltori locali hanno una lunga tradizione di decorazione dei tetti dei loro fienili con delle immagini interessanti. Non siamo riusciti a trovare delle informazioni sulle ragioni o sui motivi storici del perché facciano così, ma l’angolatura ripida dei tetti rende queste immagini ben visibili da terra – quindi presumibilmente si tratta di motivi pubblicitari.

Ci sono migliaia di questi tetti decorati in tutto il Midwest degli Stati Uniti, ma oggi ci auto-limitiamo a quelli che si trovano nell’Indiana, perchè altrimenti rimarremo su questo post per sempre.

Basandosi solamente sul numero di tetti sui quali sono raffigurate delle [mucche],cow5 possiamo supporre che ci siano numerosi [lattai][cowdiary] nell’Indiana. Sono forti anche con i maiali.

Il numero di proprietà con dei cavalli è piuttosto impressionante, ma probabilmente ci sono più immagini raffiguranti un cavallo da lavoro più moderno, il trattore.

Sapete, pare che ci siano diversi temi comuni qui. Qualcun altro pensa la stessa cosa? Guardate, un altro trattore. Solo che stavolta c’è scritto anche “MAKIN BACON”! Figo.

Probabilmente qualche persona ha deciso di spingersi oltre, visto che questi 2 tetti mostrano l’uso di una specie di “scenario”.

Certamente, in alcune occasioni, esistono anche degli immobili su cui i proprietari promuovono altri tipi di specie, come anatre, polli e cervi.

In realtà, non è tutto! Infatti non possiamo dimenticare i lama multi-colorati.

Forse qualcuno si è reso conto della mancanza di varietà nella scelta delle opere impresse sui tetti dell’Indiana, questo potrebbe spiegare la presenza di questo eccellente pezzo di violazione del copyright della Disney.

Presumibilmente anche il prossimo pezzo è stato creato in nome dell’arte – a meno che da queste parti non ci siano allevamenti di unicorni!

Per il massimo di arte sui tetti immaginabile, guardate Ohio Barns.com.

Grazie: Adriano e Felippo.

Street Views in Canada e nella Repubblica Ceca

Posted by Alexei, Martedì, 13 Ottobre 2009

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Google ha appena esteso la coperture delle Street Views a 14 paesi, aggiungendo 11 città e regioni del Canada1 nonché Praga, la capitale Ceca.

Abbiamo già trovato alcuni grandi luoghi sulle Street Views, che potete vedere sulla nostra nuova pagina delle Street Views o, ancora meglio, seguendoci su Twitter di GSS originale dove vengono pubblicate le ultime scoperte del momento.

Lo stadio Olimpico di Montreal fu uno dei primi post di Google Sightseeing originale, quando aveva solo 3 giorni di vita. Ora, quattro anni e mezzo dopo, abbiamo una visuale decisamente migliore di questo bizzarro edificio e della sua struttura inclinata più alta del mondo.

Fuori dal favoloso palazzo del Parlamento Canadese possiamo vedere i protestanti Tamil, che chiedono un’azione contro la guerra civile in Sri Lanka. Hanno protestato non-stop per tutto l’aprile del 2009.

Il punto di riferimento probabilmente più riconoscibile del Canada, la CN Tower a Toronto, si vede da diversi chilometri di distanza. Questa vista particolare, con un camion pronto per schiantarsi sulla torre, proviene dalla stazione televisiva di CTV.

L’impressionante Museo Nazionale di Praga si trova sulla piazza Wenceslas. La facciata ha dovuto subire grandi lavori di restauro in seguito agli spari del 1968.

Avete trovato qualcosa di bello sulle Street Views nuove? Fateci sapere così potremo raccontarle al mondo intero!


  1. Vancouver, Squamish, Whistler, Banff, Calgary, Kitchener-Waterloo, Toronto, Ottawa, Montréal, Quebec e Halifax. 

Isole del Canale (Settimana delle Isole 4)

Posted by Alexei, Lunedì, 12 Ottobre 2009

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La Settimana delle Isole 4 avrebbe dovuto finire settimana scorsa, ma abbiamo un bonus da pubblicare prima di tornare al regolare servizio.

Nonostante siano situate appena al largo della costa francese, le Isole del Canale sono di dipendenza della Corona Inglese. Sono famose per essere state l’unica parte del Commonwealth Britannico occupata dalle truppe Tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale e per la rivalità secolare che intercorre tra le due isole principali, Guernsey e Jersey.

Sebbene comunemente vengano considerate come un’unità, di fatto queste isole hanno due amministrazioni distinte, che condividono in realtà solo poche leggi e istituzioni, chiamate il Baliato di Guernsey e il Baliato di Jersey.

Il Baliato di Guernsey è composto di 7 isole abitate, la più grande delle quali è Guernsey stessa, e altri vari isolotti e roccie. Guernsey è stata estensivamente fortificata dai nazisti durante l’occupazione nella Seconda Guerra Mondiale, molto più del necessario, e tante di queste fortificazioni sono ancora presenti.

Una parte del Baliato di Guernsey è Alderney, una piccola e quieta isola a Nord, che, prima dell’invasione tedesca, è stata fatta evacuare quasi completamente verso la terra ferma Britannica. Su Alderney furono costruiti quattro campi di concentramento e, in seguito, sono state scoperte almeno 400 tombe.

La vecchia pretesa di fama di Sark è di avere rappresentato l’ultimo stato feudale in Europa. Ai nostri giorni, la popolazione, di 600 persone, è fiera delle sue tradizioni, tra le quali, per esempio, la completa assenza di macchine sull’isola.

L’unica isola abitata del Baliato di Jersey è Jersey stessa. L’assenza di IVA applicata su Jersey, ha fatto si che per un periodo l’isola venisse utilizzata come luogo da cui spedire beni economici verso la GranBretagna.

La rivalità tra Jersey e Guernsey è nata durante la Guerra civile inglese, quando Jersey stava con il Re e Guernsey con il Parlamento. Ogni isola ebbe le proprie banconote, forze dell’ordine e razza di vacche.

Maggiori informazioni a proposito delle Isole del Canale, Jersey e Guernsey le potete trovare su Wikipedia.

Grazie: James Bridle

Isole della cintura di fuoco del Pacifico (Settimana delle Isole 4)

Posted by Alexei, Venerdì, 9 Ottobre 2009

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Questa è la Quarta Settimana delle Isole su GSS, ciò significa che pubblicheremo principalmente articoli sulle isole. Per una settimana circa.

Il 29 Settembre 2009, poco a sud delle isole che costituiscono lo Stato di Samoa in Polinesia, si è verificato un terremoto di magnitudo 8.0 della Scala di magnitudo del momento sismico, che ha generato uno tsunami che ha investito le isole intorno e ha amazzato almeno 149 persone.

La maggior parte delle vittime si trovava proprio a Samoa, dove pare che si siano registrate onde tra i 3 e i 10 metri d’altezza. Tante aree basse delle isole Samoa sono state completamente distrutte, compreso il villaggio natale del Primo Ministro, Lepa.

Sono state colpite anche alcune altre isole Polinesiane, compreso un territorio, non incorporato, degli Stati Uniti di Samoa Americani ad est, dove le vittime sono state 31. Mentre a sud, a Tonga, per il momento si registra la morte di 9 persone.

Appena 16 ore dopo lo tsunami Samoano un altro grande terremoto è accaduto appena al largo della costa meridionale di Sumatra, in Indonesia. Si è trattato di una scossa di magnitudo 7.6 e, anche senza tsunami, ha provocato la morte di almeno 1300 persone.

Separati da 9749 km di distanza, questi 2 terremoti non sono collegati. Sono accaduti su faglie separate; Samoa si trova appena a nord della fossa delle Tonga, mentre Sumatra si trova su una delle più attive linee di faglie della terra, chiamata in inglese Great Sumatran fault.

L’unica cosa in comune di entrambi i terremoti è che tutte le isole colpite si trovano dentro la cintura di fuoco del Pacifico, una regione a forma di ferro di cavallo lunga 40 mila km e contraddistinta da una percorso vulcanico praticamente continuo. Si parla di 452 vulcani. Il 75% di tutti i vulcani del mondo (attivi e dormienti) sono collocati in questa regione e, tutti insieme, sono responsabili di circa il 90% di tutti i terremoti del mondo.

Maggiori informazioni sul Terremoto di Samoa del 2009, sul Terremoto di Sumatra del 2009 e sullla cintura di fuoco del Pacifico le potete trovare su Wikipedia.

Remoti avamposti militari (Settimana delle Isole 4)

Posted by Alexei, Giovedì, 8 Ottobre 2009

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Questa è la Quarta Settimana delle Isole su GSS, ciò significa che pubblicheremo principalmente articoli sulle isole. Per una settimana circa.

Un lettore di GSS, Reg Coppicus del Canada, pensa che la Isla San Felix possa essere “il peggior posto di sempre”. Lui sta parlando di un posto militare – su questa remota isola nel Pacifico Meridionale, dice lui, ci sono:

una pista aerea, alcuni uccelli marini e niente altro.

Isla San Felix

Dai, Reg, sei ingiusto. Guarda – ci sono un sacco di cose utili per l’intrattenimento dei ragazzi della Marina Cilena, stanziati qui sulla San Felix Naval Air Station, che è ubicata su una delle attraentemente denominate Isole Desventuradas (Isole Sfortunate). Siccome è una pista lunga 2 km, ci sono un po’ di edifici, alcune strade, addirittura – un campo da tennis e in più, a nord, qualcosa che sembra essere un altro campo sportivo1. Bisogna considerare però che queste isole rocciose si trovano a circa 900 km dalla costa del Cile e che altrimenti sarebbero totalmente disabitate.

Pista Base navale Strada Campo da tennis

In effetti, San Felix assomiglia ad una metropoli pulsante in confronto alla piccola Isola Malpelo di bandiera Colombiana, anche se in realtà è un po’ più vicina (360 km) alla costa del Panama. Sulla Malpelo pare che ci sia solo un edificio2 – un avamposto dell’esercito stabilitosi nel 1986. Qui le lunghe sere devono proprio volare.

Isola Malpelo Base d'esercito

Grazie alla minima intrusione umana, Malpelo è un’importante riserva marina – la più grande zona no-pesca del Pacifico tropicale orientale. Nel 2006 il posto fu nominato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, che lo ha definito “un ’serbatoio’ per gli squali, la cernia gigante e il pesce spada“. E’ una destinazione popolare per i subacquei, i quali pensano che sia una prospettiva molto attraente immergersi con delle “aggregazioni di più di 200 squali martello e più di mille squali Carcharhinus falciformis, nonché squali balena e tonni”…

Maggiori informazioni sulle Isole Desventuradas e sull’Isola Malpelo le potete trovare su Wikipedia.

Grazie: Reg Coppicus.


  1. Sempre che lo si possa chiamare campo – qua sembra che il verde manchi da tutte le parti! 

  2. O, forse, 2 edifici uno accanto all’altro – difficile dirlo. 

Saint Pierre e Miquelon (Settimana delle Isole 4)

Posted by Alexei, Mercoledì, 7 Ottobre 2009

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Questa è la Quarta Settimana delle Isole su GSS, ciò significa che pubblicheremo principalmente articoli sulle isole. Per una settimana circa.

Gli ultimi frammenti rimasti di quello che una volta era l’immenso Impero Francese nell’America Settentrionale sono le isole che costituiscono la Collettività Territoriale di Saint-Pierre e Miquelon, che si trova a 25 km dalla costa della provincia Canadese di Terranova.

Saint-Pierre e Miquelon

Delle 8 isole che costituiscono l’arcipelago, solo Saint-Pierre e Miquelon-Langlade sono abitate adesso, sebbene la storia tracci segni di popolazione a partire dall’inizio del XVI secolo e forse anche da prima. Il controllo delle isole è passato dall’Inghilterra alla Franca numerose volte prima che quest’ultima ne prendesse il possesso permanente nel 1815.

Su Saint Pierre si trova la capitale (con lo stesso nome) della Collettività e il grosso della popolazione – circa 5500 persone. Fanno parte del territorio anche altre 5 isole, molto più piccole, che si trovano a nord e ad est.

Saint Pierre Saint Pierre

Il lungomare di Saint Pierre è dominato dalla Dogana e dalla Piazza del Generale Charles de Gaulle, dove, nella Giornata della Bastiglia, si innalza il tricolore francese.

Saint Pierre

Miquelon-Langlade è costituito da 2 isole precedentemente separate ma ora unite da un sputo di sabbia di 12 km, chiamato La Dune, costruito, come racconta il folklore del posto, dalle 500 navi naufragate nell’area.

Saint Pierre e Miquelon Saint Pierre e Miquelon

Nonostante queste due isole siano decisamente più grandi, ora su Miquelon ci abitano meno di 700 residenti permanenti, mentre l’ultimo residente di Langlade è passato a miglior vita un paio d’anni fa. Tuttavia molti isolani hanno qui le loro residenze estive.

La duna protegge anche Grand Barachois – una grande laguna su Miquelon, che supporta una colonia di foche e di altri animali selvatici.

Saint Pierre e Miquelon

La Collettività è una nota dolente per il Canada. Durante la Seconda guerra mondiale aveva valutato di invaderre le isole con il pretesto di fornire assistenza ai sommergibili tedeschi. Più recentamente un conflitto sui diritti per la pesca ha dovuto essere risolto nella Corte d’Arbitraggio Internazionale, che ha assegnato alla Francia un territorio aggiuntivo.

Nel tentativo di preservare la pesca, come stile di vita tradizionale, il governo ha costruito Les Salines – cabine dove i pescatori tengono le loro barche e trattano il pescato.

Saint Pierre e Miquelon

Saint Pierre e Miquelon è famoso per essere l’unico posto nell’America Settentrionale dove l’Euro è una valuta legale1 e per la qualità delle baguettes, per le quali viene appositamente importata la farina francese!

Le isole hanno avuto un paio di momenti storici rilevanti: nel 1889 un uomo, condannato per omicidio, fu l’unica persona giustiziata con la ghigliottina nel Nord America. E dal 1920 al 1933 hanno subito un periodo di significante prosperità economica, legata al contrabbando dell’alcool negli anni del proibizionismo statunitense.

Grazie: Rob Shostak, Thomas Paul e Josh Simons.


  1. Sono molto diffusi anche i dollari canadesi. 

Isola Bouvet (Settimana delle Isole 4)

Posted by Alexei, Martedì, 6 Ottobre 2009

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Questa è la Quarta Settimana delle Isole su GSS, ciò significa che pubblicheremo principalmente articoli sulle isole. Per una settimana circa.

Lontano nell’Atlantico Meridionale, a una distanza di più di 2500 km dalla costa del Sudafrica, l’Isola Bouvet è il tocco di terra più solitario del mondo. A eccezione di alcune piccole rocce appena fuori dalla costa, il suo vicino più prossimo è l’Antaride, a 1750 km a sud. Nonostante sia così remota e completamente disabitata1, l’isola è coperta da bellissime immagini ad alta risoluzione.

Isola Bouvet costa

L’isola Bouvet è una dipendenza territoriale Norvegese, sebbene sia stata scoperta (e in seguito per esso nominata) da un francese, Jean Baptiste Charles Bouvet de Lozier, nel 1739. E’ un’isola vulcanica, quasi completamente coperta dalla neve e dal ghiaccio – potete vedere il cratere centrale, circondato di cime coperte dalle nuvole. La cima più alta, Olavtoppen, proietta la sua ombra a nordest.

crater

Sbarcare qui è un dicorso complesso, specie se sulla vostra nave non c’è un elicottero: la linea della costa è fatta quasi solo di alte scogliere, lambite da mari tempestosi che creano schiuma giù in basso e scolpiscono grandi pezzi di roccia. Ci sono posti dove i ghiacciai ruzzolano sul bordo con i blocchi seghettati di ghiaccio e dove le rocce sommerse aspettano i marinai incauti. Non è sorprendente che l’isola rimanga disabitata, anche se un gruppo di resistenti Norvegesi passò qui un mese durante gli anni Venti, confermando la pretesa della loro nazione sull’isola.

onde sasso ghiacciaio roccia

Sembra che Bouvet sia ancora attiva vulcanicamente. Durante gli anni Cinquanta un’eruzione sulla costa occidentale creò un basso ripiano di lava – l’unico posto piano e comodo di tutta l’isola. L’Istituto Polare Norvegese ha installato una stazione di ricerca nel 1994 per utilizzarla durante le visite sull’isola, ma nel 2007 (e sulle immagini di Google) non era rimasta nessuna traccia di questa. La versione ufficiale è che c’è stato un terremoto che ha causato una frana che ha spazzato via l’edificio mobile – o ha rotto i cavi tiranti che lo ancoravano, permettendo alle bufere di spazzarlo nel mare – ma se pensiamo che sull’isola Bouvet dovrebbero ambientarsi gli eventi della pellicola del 2004 Alien vs. Predator, la vera spiegazione sembra ovvia… :)

piano station

L’ultimo mistero: qualcuno potrebbe dirci perché, secondo la mappa su Wikipedia, questo promontorio si chiama Capo Circoncisione?

Kapp Circoncision


  1. Tuttavia, per qualche motivo all’isola è stato assegnato il suo (attualmente inutilizzato) dominio Internet, .bv