Google Sightseeing ti porta a fare un giro del mondo visto dal satellite, utilizzando il programma gratuito Google Earth, oppure Google Maps nel tuo browser. Ogni giorno vi presento nuovi, strani e affascinanti luoghi proposti dai lettori.

Alexei

Centralia, una città fantasma che brucia dal 1962

Posted by Alexei, Venerdì, 26 Settembre 2008

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Nel 1962, una discarica in Centralia, Pennsylvania, venne incendiata. I rifiuti si trovavano nella fossa di una miniera abbandonata e, nonostante si pensasse che il fuoco fosse stato spento in tempo, esso in realtà rimase vivo nel profondo della terra e, evidentemente, raggiunse uno strato di carbone, a causa del quale continua a bruciare da 46 anni.

I tentativi iniziali di spegnere il fuoco non ebbero successo, così ha continuato a bruciare durante gli anni Sessanta e Settanta. Dopo poco divenne evidente che il monossido di carbonio, proveniente dall’incendio, creava effetti avversi sulla salute degli abitanti, ma solo nel 1979 la gente comprese la portata del problema:

un proprietario di una pompa di benzina aveva inserito una stanghetta nel serbatoio sotterraneo per controllare il livello del carburante. Quando l’aveva tirata fuori essa sembrava calda, dunque aveva mandato giù un termometro e rimase scioccato nello scoprire che la temperatura della benzina nel serbatoio era di 77.8°C.

Un paio d’anni dopo un ragazzino di 12 anni cadde in una crepa, profonda 45 metri, apertasi all’improviso sotto i suoi piedi. A quel punto la gente cominciò seriamente a lasciare questo posto. La popolazione di Centralia è passata da più di 1000 persone nel 1981 a sole 9 nel 2007. Oggi, tutti gli edifici della cittadina sono dichiarati inagibili (nelle immagini satellitari potete vedere che, in realtà, non ne sono rimasti più) e quei pochi che esistono ancora hanno perso il CAP nel 2002.

Verso sud possiamo vedere una sezione della Pennsylvania Route 61, che è stata abbandonata quando, nonostante le infinite riparazioni, continuavano ad apparire delle enormi crepe fumanti. Dalle immagini di Google, possiamo vedere che oggi la strada è ricoperta dalle piante, ma le crepe nella terra eruttano ancora tutti i giorni nell’aria il fumo tossico.

Nell 1994 questa parte della Route 61 è stata definitivamente chiusa e possiamo facilmente vedere un blocco stradale utilizzato per deviare il traffico verso Byrnesville Road.

Mentre state leggendo questo post, il fuoco sotterraneo continua a bruciare e oggi si stima che si sia esteso per 160 ettari di terra.

Per di più, sembra che questo fuoco andrà avanti ancora per un bel pò; attualmente non esistono piani per lo spegnimento e lo strato di carbone contiene abbastanza carburante per durare circa 250 anni.

Leggete maggiori notizie di Centralia su Wikipedia, esplorate una galleria di foto della zona, oppure date un’occhiata alle foto, prima e dopo, della zona precedentemente abitata.

Grazie: George Dorn, greg, David, Rich Holmes, Sensei Sparky e Lars Christensen.

Parco nazionale degli Arches

Posted by Alexei, Giovedì, 25 Settembre 2008

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Il parco nazionale degli Arches, in Utah, è un’area di formazioni geologiche uniche, maggiormente famosa per l’abbondanza di archi naturali di arenaria, dei quali più di 2 mila sono stati creati dall’erosione graduale della roccia.

L’arco più famoso tra questi è il Delicate Arch, presente sulle targhe delle auto di Utah, ma purtroppo non è per niente impressionante dall’alto.

Landscape Arch è di impressionante grandezza - infatti è lungo più di 90 metri!

Possiamo anche vedere bene il Natural Arch - è quello che sembra una pallida sella. Immagino che dal vivo sia molto più maestoso.

Il parco nazionale ospita tante altre formazioni affascinanti, tra le quali Balanced Rock, descritto come “una grande roccia bilanciata, grande come 3 autobus”. Nella nostra miniatura potete vedere l’ombra di questa roccia enorme.

Infine arriviamo al Fiery Furnace — un’area di passaggi labirintici e di alte colonne di roccia, molto piacevole per delle passeggiate. Se siete accompagnati da un ranger, ovviamente!

Guardate anche i nostri vecchi post su Rainbow Bridge, Utah e sulla Torre del Diavolo, Wyoming. Potete leggere ancora sul Parco nazionale degli Arches su Wikipedia oppure guardare le foto su Flickr.

Grazie: Cortney Moody, Jeff Alu, Jens Kilian, Jens Kilian, Michael Lustig, Roland Bock, woowoowoo, Jason Wolfe, Stuart e Steve Bryson.

L’isola (abbandonata) di Hashima

Posted by Alexei, Mercoledì, 24 Settembre 2008

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L’isola Hashima, a 15 kilometri da Nagasaki, in Giappone, una volta era il posto più densamente abitato della Terra, mentre oggi è completamente vuoto e abbandonato.

Mitsubishi comprò l’isola nel 18901 e cominciò a usarla per l’estrazione del carbone. Quando fu esaurito lo spazio per i lavoratori, essi, nel 1916, cominciarono la costruzione del primo palazzone popolare di cemento armato di grandi dimensioni del Giappone. Seguirono altre torri di cemento e nel 1959 la popolazione di Hashima raggiunse il suo picco, con 5259 persone - con una densità sbalorditiva di 1391 persone per 10 mila metri2 dentro il distretto residenziale - essa viene considerata la più alta densità di popolazione mai registrata al mondo.

Quando, negli anni sessanta, il petrolio cominciò a sostituire il carbone, l’estrazione di quest’ultimo ad Hashima vide il declino e Mitsubishi chiuse ufficialmente la miniera nel 1974. Oggi non è rimasto nessuno lì. Protetta dal mare da un alto muro e completamente vietata al pubblico, l’isola oggi è una vuota e marcia cittaddina in collasso, come chiaramente mostrano queste foto, fantasticamente inquietanti2.

Per maggiori informazioni su questo luogo incredibile, qui c’è un corto documentario, un’eccelente storia e una cortissima pagina su Wikipedia (tutto in inglese)

Grazie: George Mandis, Rob Alexandre e Eric.


  1. Si, Mitsubishi esiste da così tanto tempo, ma la verità è che il nome, in effetti, si riferisce ad un grande gruppo di imprese independenti giapponesi, che condividono il brand Mitsubishi

  2. Per tutti coloro che pensano che questo posto potrebbe rappresentare un ottimo livello per un videogioco… sappiate che pare che qualcuno lo abbia già fatto

Le strutture più alte del mondo rivisitate

Posted by Alexei, Martedì, 23 Settembre 2008

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In quest’ultimo mese, il grattacielo Burj Dubai, non ancora completato, ha già ufficialmente superato tutti gli altri palazzi, torri e antenne del pianeta, diventando la più alta struttura del mondo costruita dall’uomo.

Attualmente è pazzescamente alta, 688 metri, ma la costruzione del Burj Dubai continuerà ancora per un anno e l’altezza finale rimarrà segreta fino alla sua apertura, prevista per Settembre 2009.

Come potete vedere, l’immagine di Google Earth è stata scattata mentre la torre era ancora piccola, ma potete comprendere le sue dimensioni con questo modello 3D.

Prima del Burj Duabi il processo di scelta della struttura più alta del mondo era stranamente complicata - infatti esistono 4 possibili categorie da considerare - e c’erano 4 primati separati per ciascuna categoria.

Il Burj Dubai ha semplificato il dibattito conquistando il primo posto in tutte le possibili classifiche, ma questo fatto ci da l’opportunità di rivisitare tutti i record precedenti, molti dei quali sono cambiati da quando vi abbiamo parlato degli edifici più alti del mondo.

Taipei 101 in Taiwan una volta deteneva il primato di essere “l’edificio più alto” secondo 3 classifiche su 4, grazie alla sua altezza architettonica di 508 metri, il piano occupato più alto a 438 metri e l’altezza del tetto di 448 metri.

Per il momento almeno, Taipei 101 detiene il primato di essere l’edificio più alto completato, ma dopo la fine dei lavori del Burj Dubai dovrà accontentarsi di essere il luogo con l’ascensore più veloce del mondo, essa è in grado, infatti, di portarvi sul 101mo piano alla velocità folle di 60.7 km/h!

Sears Tower di Chicago una volta deteneva tutti i primati per altezza di edificio. Taipei 101 non è riuscito a raggiungere il suo record dell’altezza con l’antenna di 529 metri, ma il Burj Dubai lo ha superato facilmente senza ricorrere all’aiuto di alcuna antenna.

Infine, l’antenna KVLY-TV in Blanchard, Dakota del Nord, supportata da fili e alta 629 metri, era ufficialmente la più alta struttura del mondo costruita dall’uomo. Il fatto che il Burj Dubai abbia già superato quest’altezza, senza avere bisogno di supporti esterni, è una prova di quanto sia affascinante quet’impresa ingegneristica.

Su Wikipedia si possono trovare maggiori informazioni a proposito del Burj Dubai, del Taipei 101, della Sears tower e dell’antenna KVLY-TV (quest’ultima solo in inglese).

Un capodoglio morto

Posted by Alexei, Lunedì, 22 Settembre 2008

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L’ultimo aggiornamento delle immagini ora è arrivato su Google Maps e con esso è arrivata anche la triste immagine di un capodoglio sulla spiaggia dell’isola Hjelmsøya, che si trova a largo della costa settentrionale della Norvegia.

Secondo gyrrus, che ha trovato questa immagine:

probabilmente è stato portato dalla corrente già morto… ed è stato rimosso dalla Guardia Costiera Norvegese una o due settimane dopo lo scatto dell’immagine.

Questo non è l’unico esempio di balene morte trovate tra le immagini di Google - ad aprile 2008 abbiamo pubblicato quest’immagine di una balena sanguinante sulla spiaggia del Sudafrica.

Grazie: gyrrus.

Il croc più grande del mondo

Posted by Alexei, Domenica, 21 Settembre 2008

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Non un rettile, come potevate aspettarvi, ma un ridicolosamente sovraprezzato e stupidamente colorato sandalo di plastica. Molto molto grande.

Non c’è molto da dire sui Crocs che non sia stato già detto però qualcuno è comunque riuscito a dedicargli un blog intero odiando semplicemente la loro esistenza.

In ogni caso, ecco dei link sui giganti cocodrilli e alligatori visti dal satellite!

Grazie: mnj1233.

Vinci una copia del libro di Google Sightseeing!

Posted by Alexei, Sabato, 20 Settembre 2008

I nostri amici, su Virtual Globetrotting, stanno facendo una caccia al tesoro per trovare le parole più interessanti visibili su Street Views.

Il premio per i primi 5 vincitori sarà una copia del Off the Map, l’edizione statunitense di Google Sightseeing Book (ha un rating di 5 stelle su Amazon!)

Le regole della caccia al tesoro sono disponibili, in inglese, su Virtual Globetrotting. Se non siete bravi a fare le ricerche, il libro può essere acquistato su Amazon UK e US.

Le copie di Stonehenge

Posted by Alexei, Sabato, 20 Settembre 2008

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Questa primavera gli archeologi hanno cominciato gli scavi a Stonehenge nel nuovo tentativo di decidere una volta per tutte quando esattamente venne costruito l’enigmatico monumento.

Di certo Stonehenge ha migliaia di anni, quindi c’è stato abbastanza tempo per costruire un sacco di duplicati, il maggior numero dei quali si trova negli Stati Uniti.

Stonehenge II in Texas è una copia fatta da “pietre” tenute insieme con una rete metallica tipo una gigante Cartapesta. Stranamente, le pietre hanno la larghezza di circa 90% rispetto all’originale e solo 60% d’altezza - e se vi capita di vedere il monumento dal vivo lo trovate affiancato ad una statua Moai dell’isola di Pasqua con una pancia da birra. Ovviamente.

Su Flickr ci sono delle foto dalla terra, maggiori informazioni le potete trovare su Roadside America.

La nostra altra copia di Stonehenge si trova all’Università di Scienze e Tecnologia del Missouri. Almeno è fatta di pietra stavolta, da 160 tonnellate di granito tagliato con i getti d’aqua ad alta pressione. Purtroppo è solo la ½ della grandezza originale.

C’è anche una foto dal basso su Flickr.

L’Università di East Stroudsburg, in Pennsylvania, ha una piccola copia che loro chiamano apparentemente “Stroudhenge”.

Stonehenge del Montana si trova in un campo da golf privato nel Montana e si sostiene che sia la copia più accurata mai costruita. Ma nessuno ha potuto verificarlo visto che questo golf club è così esclusivo.

Infine, è difficile vedere dalle immagini satellitari, ma Truckhenge, anche non essendo una riproduzione fedele, certamente ha i suoi meriti, essendo completamente costruito con dei camion. Maggiori informazioni e foto su Kansas Travel.

Grazie: Henderson Smith, James, FBK e altri.

Precedentemente su Google Sightseeing vi abbiamo presentato Stonefridge, Stonehenge di Maryhill, Stonehenge dell’inventore di Segway e la versione poco conosciuta inglese semplicemente chiamata “Stonehenge“.